nocciolo agosto 26

Consigli di Difesa Fitosanitaria del Nocciolo Monitoraggio fitofagi e altre avversità Luglio/Agosto 2026

Introduzione

L’ARSAC nell’ambito delle azioni di sostegno allo sviluppo della filiera corilicola in Calabria, frutto della collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola Calabrese, svolge attività di consulenza e assistenza tecnica per la coltivazione del nocciolo e il miglioramento qualitativo della Nocciola Calabrese.

Stato fenologico e andamento stagionale

In questa fase è cruciale il monitoraggio per la presenza dei fitofagi chiave nei noccioleti calabresi, è stato rilevato che le piante si trovano nella fase (Foto 1), di accrescimento della mandorla, con inizio dell’indurimento del guscio (Foto 2) la stabilizzazione delle temperature, con il suo innalzamento è stato favorevole per lo sviluppo vegetativo delle piante e delle nocciole, anche se sono da registrare giorni di elevate temperature verso la 3 decade di giugno, che possono provocare una riduzione della fotosintesi e stress idrico se le temperature superano i 30 °C, con conseguente riduzione del calibro delle nocciole. Lo sviluppo delle nocciole non è uniforme.

Foto 1 Fase di accrescrimento delle nocciole Foto 2 accrescimento e indurimento del guscio

Monitoraggio del balanino

Questo si aggiunge proprio nel periodo in cui dai monitoraggi, eseguiti con il metodo cosiddetto “frappage” con lo scuotimento delle branche, la mattina presto, quando gli adulti sono poco mobili, di alcune piante per appezzamento per provocare la caduta degli insetti sul telo sintetico di colore bianco, monitorando almeno 6-8 piante per ettaro seguendo un percorso in diagonale all’interno dell’appezzamento, non è stata rilevata la presenza del balanino.

Cimice del nocciolo

Per la cimice del Nocciolo (Gonocerus acuteangulatus) la presenza delle neanidi in fase di sviluppo verso le forme adulte, proprio in questo periodo provocano il danno dovuto alla puntura di alimentazione, in quanto l’insetto inietta della saliva nel seme causando in questo periodo, attraverso le punture di alimentazione sulla nocciola in fase di completamento di sviluppo il classico “cimiciato” alterazioni del colore e delle caratteristiche organolettiche di amarognolo, con presenza di raggrinzimenti, con macchie brunastre necrotiche e con odore e sapore fortemente sgradevoli a causa dei fenomeni di irrancidimento e alterazione delle caratteristiche aromatiche della nocciola.

Il monitoraggio include anche le altre cimici: la Nezara viridula, Palomena prasina che provocano lo stesso danno.

Effetti sulla qualità e sul prezzo

Questo si traduce, al momento della vendita ad una quotazione che tiene conto della percentuale di cimiciato, per determinare il prezzo di conferimento all’industria di trasformazione.

Il prezzo viene calcolato sulla resa della nocciola in sgusciato, la tolleranza per il prezzo pieno è fino al 3%, per la produzione secondo il metodo integrato, mentre la tolleranza arriva fino al 10% se la nocciole viene prodotta con il metodo biologico, per percentuali superiori si opera una decurtazione sul prezzo che è legato alla percentuale di umidità delle noccciole; questo vale anche in caso di utilizzo della nocciola per prodotti artigianali di filiera corta (ristorazione, gelati, dolci, ecc.) si riconosce una qualità legata alle proprietà della nocciola e al territorio di coltivazione, ma viene richiesto sempre un basso livello di cimiciato e altri difetti soprattutto occulti, sviluppo di funghi,ecc.

Esito del monitoraggio

In diverse aziende sono state riscontrate le soglie limite di 1.5-2 adulti a pianta, calcolata come media delle piante esaminate è stata inoltre osservata la schiusura delle uova e la presenza delle neanidi, in diversi stadi di sviluppo.

Per altri insetti e avversità il monitoraggio è di tipo visivo diretto.

Da evidenziare la presenza di:

  • Afidi;
  • Cocciniglie;
  • altri insetti, non dannosi ai fini della produzione;
  • danni sui germogli causati dal vento.

Interventi di controllo consigliati

Considerati le catture, il superamento della soglia nelle aree monitorate e la presenza di neanidi di diversa età, si consiglia di avviare gli interventi di controllo con trattamenti specifici, eventuali interventi vanno limitati ad 1-2 con prodotti insetticidi a base Piretro naturale, (*come previsto anche dal Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Calabria, tra piretrine e piretroidi max 4 interventi/anno).

Olio Bianco, ecc ammessi in agricoltura biologica (prodotti e/o prodotti di sintesi per la difesa integrata es.: Lambdacialotrina, Deltamentrina e Etofenprox (Max 3 interventi all’anno Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Calabria); è necessario utilizzare formulati autorizzati per la coltura del nocciolo, e rispettare le dosi indicate in etichetta del prodotto fitosanitario scelto.

Una buona attività repellente è dimostrata l’utilizzo della Zeolite (polvere di roccia) che ha anche effetto di contrasto allo sviluppo di malattie fungine è una limitazione dell’irraggiamento solare con riduzione della temperatura fogliare e della disidratazione, viene impiega alla dose di 2-5 Kg/ha.

Interventi agronomici

Gli interventi agronomici consigliati in questa fase sono:

  • la spollonatura, per limitare la competizione nutritiva con la pianta;
  • la trinciatura della vegetazione spontanea (Foto 3) che comunque ospita numerosi antagonisti naturali, che possono contribuire al contenimento dei fitofagi alimentandosi delle uova delle cimici nocciolaie;
  • per la tutela delle api si consiglia di trinciare o sfalciare prima dei trattamenti insetticidi o con prodotti nocivi per le api, in presenza di vegetazione in fioritura e evitare il pascolamento delle api nel periodo dei trattamenti (Foto 4).
Foto 3 Trinciatura della vegetazione spontanea – Foto 4 Presenza di arnie in noccioleto non trattato

Altre avversità monitorate

Oidio

(Phyllactinia guttata) e (Erysiphe corylacearum):- (oidio del nocciolo): si manifesta con la caratteristica efflorescenza biancastra sulla pagina inferiore della foglia.

Necrosi Batterica

(Xantomonas arboricola), in alcune aree sono stati riscontrati attacchi di batteriosi, ma non vi sono effetti curativi solo preventivi post-raccolta.

Conclusioni

Nelle aree monitorate non ci sono attacchi di particolare entità.


Il monitoraggio in campo e i rilievi fotografici sono stati effettuati in collaborazione con i produttori associati al Consorzio di Valorizzazione della Nocciola di Calabria.

ARSAC – CeDA 15 Serra San Bruno
Divulgatore Agricolo Dr. Antonio Clasadonte

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Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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