Pubblicato il Bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 12 (1–15 luglio 2026)
È disponibile il Bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 12, contenente le indicazioni tecniche per la gestione agronomica e fitosanitaria del limone nel periodo.
Informazioni utili
Fase fenologica: ingrossamento del frutto – cascola
La coltura si trova in una fase particolarmente delicata, nella quale è frequente osservare la cascola dei primi frutticini allegati. Si ricorda che la cascola rappresenta un fenomeno fisiologico naturale della pianta, che inizia dopo l’allegagione e può protrarsi fino a metà luglio. Attraverso questo processo la pianta regola autonomamente il numero di frutti che è in grado di portare a maturazione.
Un’eccessiva cascola è generalmente il sintomo di uno stato di stress della pianta, riconducibile a fattori fisiologici, nutrizionali, idrici o termo-ambientali. Tra le principali cause rientrano:
- carenze o squilibri nutrizionali;
- scarsità o eccesso di acqua;
- presenza di avversità fitosanitarie (formiche, afidi, tignole, tripidi, cocciniglie e altri fitofagi);
- eventi meteorologici avversi, quali vento, grandine o temperature elevate o troppo basse;
- pratiche colturali eseguite in modo non corretto o in periodi non idonei, come potature o lavorazioni del terreno.
Nel periodo della cascola è consigliabile evitare interventi che possano alterare il delicato equilibrio vegeto-produttivo della pianta.
Nuovi impianti
Nei nuovi impianti che manifestano sintomi di crisi da trapianto è importante garantire un’adeguata nutrizione, sia mediante concimazioni al terreno sia attraverso interventi fogliari. È inoltre fondamentale assicurare una costante disponibilità idrica, effettuando irrigazioni con bassi volumi e turni ravvicinati, preferibilmente ogni 2-3 giorni.
Potatura
È ancora possibile effettuare interventi di potatura di produzione e di formazione. Qualora sia necessario eliminare branche soprannumerarie con tagli di maggiori dimensioni, è opportuno intervenire in questo periodo per consentire alla pianta di ricostituire la chioma.
Anche nei giovani impianti (piante di 2-4 anni) è consigliata la potatura di formazione, selezionando le branche principali ed eliminando quelle in eccesso. Un intervento tempestivo e correttamente eseguito favorisce una più rapida formazione della struttura portante della pianta, con benefici sulla futura entrata in piena produzione.
Irrigazione
Considerate le elevate temperature estive e il conseguente aumento dell’evapotraspirazione, si raccomanda di effettuare irrigazioni con volumi adeguati, indicativamente compresi tra 250 e 400 m³ di acqua per ettaro ogni 7-10 giorni. I quantitativi dovranno essere modulati in funzione dell’età delle piante, del sesto d’impianto, della tipologia di terreno e delle specifiche condizioni aziendali.
Ragnetto rosso (Tetranycus urticae) Ragno Rosso (Panonychus citri)
Intervento chimico:
Al superamento delle soglie di intervento:
Per chi aderisce alla Produzione Biologica è consigliato un trattamento con Olio bianco oppure Olio Essenziale di Arancio Dolce, alle dosi indicate in etichetta. Valutare la possibilità di effettuare lanci del predatore specifico Phytoseiulus persimilis e/o Neoseiulus californicus.
Per chi aderisce alla produzione Integrata Volontaria è consigliabile effettuare un trattamento con OLIO MINERALE BIANCO al 0,75-1 % attivato con ACARICIDA uova-larve-adulticida alle dosi indicate in etichetta. Pertanto opportuno effettuare una miscela utilizzando un principio attivo ad azione larvo-adulticida come Pyridaben o Tebufenpirad o Fenpyroximate miscelato con un principio attivo ad azione ovo-larvicida come Extiazox.
Per chi aderisce alla Produzione Integrata obbligatoria oltre ai prodotti di cui sopra può utilizzare altri principi attivi registrati sul ragnetto e sul limone alle dosi riportate in etichetta.
Mal secco (Phoma tracheiphila)
Interventi di tipo agronomico:
- Impiegare piante e materiale di propagazione esenti da infezioni;
- Utilizzare cloni di limoni tolleranti;
- Ridurre le fonti di inoculo mediante la rimozione dei rametti infetti nel periodo estivo (luglio-agosto) e l’eliminazione e la bruciatura delle ceppaie infette;
- Proteggere le piante dalle avversità climatiche;
- Evitare di danneggiare l’apparato radicale per prevenire le infezioni delle radici;
Interventi chimici:
Intervenire subito dopo eventi meteorici avversi e durante i mesi piovosi (o dopo potature più o meno pesanti) con prodotto con Ossicloruro di Rame alle dosi riportate in etichetta. Nota Bene Questo intervento è valido sia per chi produce in Regime di Biologico che in Regime di Integrato Volontario ed Obbligatorio. Gli interventi effettuati contro l’allupatura sono idonei anche contro questa malattia.
Si invitano tutti gli operatori del settore a consultare il bollettino completo e ad attenersi alle indicazioni tecniche riportate per una corretta gestione della coltura nel periodo di riferimento.
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