L’Arsac, su mandato della Regione Calabria, elabora il Bollettino agrometeorologico e di difesa fitosanitaria contenente informazioni sulla situazione meteorologica e fenologica di vite, olivo, agrumi e kiwi riguardanti tutto il territorio regionale suddiviso in 8 aree considerate climaticamente omogenee: Zona 1- Cosenza Tirrenica, Zona 2- Cosenza Ionica, Zona 3- Piana di Lamezia e Vibo, Zona 4- Catanzarese, Zona 5- Crotonese, Zona 6- Ionio Reggino-Reggio, Zona 7- Tirreno Reggino, Zona 8 – Locride
Il bollettino contiene inoltre consigli utili sulle pratiche colturali e di difesa fitosanitaria da adottare in relazione al grado di evoluzione delle malattie, in ottemperanza da quanto previsto da Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Direttiva 2009/128/CE, recepita con il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150)
Allerta Fitosanitaria Regionale: Xylella Fastidiosa
La Regione Calabria ha ufficialmente accertato un focolaio di Xylella fastidiosa subsp. pauca nel territorio di Taurianova in Provincia di Reggio Calabria, con positività riscontrata su 7 piante di olivo.
Con Decreto Dirigenziale n. 15068 DEL 08/09/2026 è stata approvata la ridefinizione delle aree delimitate “infette” (con il raggio di 80 metri attorno alle piante risultate positive al batterio) e “cuscinetto”, aggiornando il DDS n. 14746 del 01/09/2026
La Regione Calabria ha inoltre adottato il Piano d’Azione per l’eradicazione del focolaio, che disciplina le misure di eradicazione, monitoraggio e controllo dei vettori, con l’obiettivo prioritario di impedire la diffusione del batterio e tutelare il patrimonio olivicolo calabrese.
Olivo: La coltura si trova prevalentemente nella fase di accrescimento frutti e inizio inolizione, con l’avvio dell’invaiatura per le varietà precoci e l’indurimento nocciolo per le altre. Sul fronte fitosanitario, l’abbassamento delle temperature e l’aumento dell’umidità tipici del periodo creano condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della mosca dell’olivo. Sebbene le catture e l’infestazione attiva rimangano attualmente modeste o in lieve incremento, il rischio di attacco è in forte aumento, specialmente lungo la costa e nelle aree collinari. Si raccomanda pertanto un costante monitoraggio settimanale. Si segnalano lievi infezioni di occhio di pavone e cercosporiosi, da contrastare con buone pratiche agronomiche o trattamenti rameici. |
Agrumi: Gli agrumeti si trovano in una fase avanzata di ingrossamento dei frutti, con una ripresa dello sviluppo favorita dalle piogge e dal calo termico. La principale minaccia fitosanitaria è la mosca della frutta: mentre sulle varietà tardive o verdi i frutti non sono ancora recettivi, sulle varietà precoci in fase di invaiatura o prossime alla raccolta si registrano catture oltre la soglia e punture fertili, con criticità marcate nei comuni alti del Crotonese. Si raccomanda di intervenire tempestivamente. Si segnalano inoltre presenze da lievi a sporadiche di cocciniglia rosso forte su clementino e Valencia, aleirodidi, cotonello e ragnetto rosso, per i quali va mantenuto il monitoraggio. Nei giovani impianti e vivai va controllata la minatrice serpentina, mentre casi sporadici di marciumi radicali da Phytophthora richiedono l’arieggiamento del colletto. |
Kiwi: Il kiwi giallo (Actinidia chinensis cv. Soreli) si trova in fase di inizio raccolta, con operazioni già avviate o regolate in base ai parametri qualitativi aziendali, mentre il kiwi verde (Actinidia deliciosa cv. Hayward) è nella fase finale di accrescimento e progressiva maturazione, con raccolta prevista da fine ottobre. Sul fronte fitosanitario, la priorità assoluta per il kiwi giallo riguarda la gestione del post-raccolta: il distacco dei frutti genera microferite che, con il calo termico e l’umidità attuale, espongono la pianta al forte rischio di insediamento del batterio PSA (Pseudomonas syringae pv. actinidiae). Si raccomanda pertanto di intervenire tempestivamente subito dopo la raccolta con trattamenti preventivi autorizzati per ridurre l’inoculo. Per il kiwi verde, l’attenzione deve concentrarsi sul monitoraggio periodico del grado Brix e della durezza per evitare raccolte anticipate che ne compromettano la conservazione. Per entrambe le varietà, è fondamentale mantenere una gestione irrigua equilibrata ed evitare tassativamente potature o operazioni che provochino ferite in concomitanza con giornate piovose o umide, riducendo al minimo lesioni e abrasioni sui frutti. |
Consulta bollettino per area di interesse
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Dati meteorologici e climatici: ARSAC Servizio Agrometeorologico
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