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Acaro delle gemme del nocciolo in Calabria: monitoraggio e consigli per la difesa 2022

Difesa Fitosanitaria del Nocciolo Aprile 2022, monitoraggio e consigli d’intervento per l’Acaro delle gemme del nocciolo (Phytocoptella avellanae) nei noccioleti calabresi

L’ARSAC nell’ambito della collaborazione in corso, con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola di Calabria, svolge attività di consulenza assistenza tecnica per la Nocciola Tonda Calabrese, iscritta nel registro nazionale delle varietà di fruttiferi locali, con Decreto MIPAAF del 25.02.2020 G.U. n. 63 del 10.03.2020. Fondamentale per la produttività e il miglioramento qualitativo della nocciola, è il monitoraggio dei principali fitofagi presenti nei noccioleti calabresi. In questo periodo di sviluppo vegetativo viene monitorato l’eriofide del nocciolo (Phytocoptella avellanae) conosciuto come acaro delle gemme del nocciolo, in quanto attacca sia le gemme a fiore che a legno, che per effetto delle punture di alimentazione, vanno incontro ad un processo ipertrofico e trasformazione dei tessuti, in squame carnose con comparsa delle caratteristiche galle (foto3). La pianta del nocciolo, in Calabria ha le fasi di fioritura e impollinazione concentrate nel periodo tra dicembre a gennaio, con l’aumento delle temperature nel mese di marzo si ha l’apertura delle gemme e lo sviluppo fogliare con accrescimento dei germogli (foto1 e 2).

Foto 1 Fase di sviluppo vegetativo – Foto 2 Particolare fase di germogliamento

In questa fase, la pianta è soggetta ai primi attacchi, per effetto della migrazione degli acari  che fuoriescono dalle galle (foto3), per trasferirsi sulle gemme in formazione, per ovideporre e avviare il nuovo ciclo (foto 4) . Dalle gemme attaccate non si sviluppano né foglie né fiori, la dannosità dell’acaro limita lo sviluppo delle piante in allevamento e la produzione delle piante in maturità.

Foto 3 Galla in fase di apertura – Foto 4 Galla aperta fase di migrazione dell’acaro

In genere nei noccioleti condotti con il metodo biologico, dove per i trattamenti vengono impiegati esclusivamente prodotti a basso impatto ambientale, vi è un contenimento entro la soglia d’intervento ad opera degli antagonisti naturali tra cui insetti e acari fitoseidi. Negli ultimi anni però l’andamento climatico, con inverni miti e poco piovosi ha comportato un aumento dell’infestazione e la necessità di interventi specifici per il suo controllo.

A seguito dei monitoraggi eseguiti nell’area storica di coltivazione del Nocciolo in Calabria (Cardinale, Torre di Ruggiero e Simbario) è stata osservata l’apertura delle galle e la migrazione dell’acaro.

Per valutare se è necessario intervenire in altre zone di coltivazione, occorre considerare la soglia di intervento che si calcola tramite monitoraggio diretto.

Esempio di calcolo con monitoraggio diretto: si individuano 10 piante per appezzamento e si esaminano 10 gemme per pianta, contando in numero delle galle presenti. La somma di tutte le galle rilevate indica la percentuale di attacco. La soglia per intervenire è intorno al 10-15 % (riferito alle galle).

Il momento ottimale per intervenire è durante la fase di apertura delle galle (foto 4) che precede la migrazione dell’acaro. I tattamenti effettuati  prima dell'”apertura” sono inefficaci in quanto l’acaro è protetto all’interno della galla. In Turchia da qualche anno, alcuni ricercatori hanno messo a punto un metodo per verificare la migrazione dell’acaro, che consiste nel porre del nastro biadesivo in adiacenza delle galle per catturare gli acari in mobilità ed individuare il momento opportuno per il trattamento.

Difesa

Per il contenimento dell’acaro è necessario intervenire con due trattamenti distanziati  8-10 giorni, con prodotti a base di zolfo bagnabile alle dosi indicate in etichetta e temperature intorno a 20°C, che consentono la sublimazione dello zolfo che svolge l’azione acaricida in forma gassosa disidratando gli acari.

Lo zolfo è ammesso in agricoltura biologica, mentre in agricoltura convenzionale oltre allo zolfo si possono utilizzare anche altri prodotti esclusivamente autorizzati per la coltura verificando l’etichetta del prodotto.

Il monitoraggio in campo e i rilievi fotografici, sono stati effettuati in collaborazione con i produttori associati al Consorzio di Valorizzazione della Nocciola di Calabria.

Arsac Centro Divulgazione Agricola n. 15 Serra San Bruno

Divulgatore Agricolo Dr. Antonio Clasadonte

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Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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