Zucchini coltivati in pieno campo: nuove tecniche di coltivazione, basate sull’utilizzo di prodotti biologici innovativi.

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Zucchini coltivati in pieno campo: nuove tecniche di coltivazione, basate sull’utilizzo di prodotti biologici innovativi.

Confronto tra prodotti innovativi a basso impatto ambientale in zucchini coltivati in pieno campo

(prova sperimentale realizzata in collaborazione con la ditta Agrisystem di Lamezia Terme)

 

Scopo del lavoro
Negli ultimi anni è cresciuta notevolmente la sensibilità dei consumatori per tutto ciò che è legato alla salubrità dei prodotti alimentari e alla sostenibilità dell’ambiente. In quest’ottica, è stata effettuata una prova su una varietà di zucche da zucchini, al fine di testare nuove tecniche di coltivazione, basate sull’utilizzo di prodotti biologici innovativi.

 

Materiali e metodi
La prova è stata avviata nel 2019 presso il Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC della Locride “V. Caglioti” sito nella Piana di Locri. (38° 14′ N, 16° 16′ E, 7 m s.l.m.), lungo la costa ionica della provincia di Reggio Calabria.
Lo scopo della prova, è stato di confrontare il comportamento morfo-bioagronomico di una varietà di zucca da zucchini: PATRICIA (virus resistente), inoculata con formulati commerciali biologici a base di fermenti lattici e complessi batterici, in grado di indurre resistenza nelle piante, rispetto ad un testimone la cui difesa fitosanitaria sia basata sull’utilizzo di prodotti chimici tradizionali.
Il terreno che ha ospitato la prova è di natura franca, a reazione subalcalina, moderatamente calcareo, mediamente dotato in azoto totale e sostanza organica, ricco in fosforo assimilabile e potassio scambiabile (Tab. 1).

La preparazione del terreno è stata eseguita mediante vangatura, seguita da una fresatura

Prova su zucchino 2019 – preparazione del terreno

Per la concimazione di fondo delle parcelle è stata utilizzata una miscela di prodotti organo minerali.
Preparato il letto di semina, si è proceduto alla messa a dimora delle sementi in data 07 maggio 2019. La semina è stata eseguita manualmente ad una distanza di 0,50 m sulla fila e 3,0 m tra le fila, al fine di limitare le possibili interferenze tra le diverse tesi. Subito dopo la messa a dimora dei semi, è stato effettuato un primo intervento irriguo, tramite manichetta. Dopo l’insediamento della coltura, gli
apporti idrici si sono susseguiti, ogni due giorni, fino a fine ciclo. La flora infestante è stata controllata mediante pacciamatura.

Prova su zucchino 2019 – panoramica

La concimazione di produzione è stata eseguita mediante interventi di fertirrigazione settimanali.
Le patologie sono state controllate mediante trattamenti fogliari. Durante l’intero ciclo sono stati effettuati quattro interventi, mettendo a confronto prodotti biologici innovativi in grado di attivare e potenziare i meccanismi di difesa delle piante, con prodotti chimici tradizionali. Gli insetti sono stati controllati con prodotti a base di piretrine naturali e di deltametrine. I prodotti innovativi utilizzati nella prova sono stati:

Equisetum arvense, prodotto ricco di principi attivi quali: fenoli, saponine, flavonoidi e acidi Silicici, indicato per i trattamenti fogliari come agente antifungino;
Bioclean, composto ottenuto da un processo fermentativo di Lattobacillus che rendono il formulato un detergente e disinfettante naturale, inoltre attiva e potenzia i meccanismi di difesa delle piante;
Naphos, sapone fosforico attivo contro gli insetti, agendo per contatto;
Fungisei, biofungicida che agisce per contatto, prevenendo e controllando gli attacchi di oidio e di muffa grigia delle piante inoltre, attiva e potenzia i meccanismi di difesa delle piante;
Amicosec, prodotto a base di estratti vegetali (cannella), ricco di aldeidi cianamidici che lo rendono efficace per il controllo dell’oidio. Ha anche una buona efficacia contro le forme mobili degli acari.
P_Force, prodotto a base di un complesso batterico in grado di solubilizzare il fosforo immobilizzato nel terreno;
Ramsol, sospensione di borlanda fluida di frutta e cereali, addizionata di ossicloruro di rame e zolfo elementare, migliora lo stato fisiologico delle piante e la risposta in condizioni di stress ambientali;
Pentasys-cu, è un prodotto a base di solfato di rame pentaidrato additivato con sostanze adesivanti ed umettanti. Esplica un’azione biostimolante e promuove i processi di difesa endogena delle piante.
Carbosoil, prodotto a base di acidi carbossilici a catena corta, complessati con Calcio e Magnesio, è un promotore della radicazione e dello sviluppo delle piante e migliora i processi di osmoregolazione.

I trattamenti allo studio sono stati distribuiti in campo secondo uno schema sperimentale a parcelle suddivise con due repliche. La raccolta è stata realizzata scalarmente, quando le zucchine  raggiungevano il peso commerciale di circa 200 grammi. In tutto il ciclo si sono effettuate quindici raccolte, con inizio il 21 giugno e fine il 09 agosto 2019.In corrispondenza di ciascuna raccolta sono stati determinati su un campione di 20 piante per parcella, il numero e il peso degli zucchini e la presenza di patologie.

Prova su zucchino 2019 – raccolte distinte per parcella

Descrizione delle prove:
Le prove, come abbiamo detto, sono state effettuate su una varietà di Zucchini con resistenza ai virus (Patricia). Tutta la superficie oggetto delle prove, è stata interessata dalla stessa concimazione e da identici apporti idrici, in modo che l’unica variabile fosse rappresentata dai prodotti messi a confronto.

Schema progettuale:

Trattamenti eseguiti:

Tesi A + Replica: Equisetum (300 ml/ha); Bioclean (300 ml/ha); Thiovit (200 gr/hl) e Pirecris (150 ml/hl);
Tesi B + Replica:  Fungisei (200 ml/hl) e Pirecris (150 ml/hl);
Tesi C + Replica: Amicosec (200 ml/hl) e Ramsol (400 ml/hl);
Tesi D + Replica: Ramsol (400 ml/ha); il Naphos (300 ml/ha);
Tesi E + Replica: non sono stati effettuati trattamenti di nessun genere;
Tesi F + Replica: questa tesi è stata sottoposta ad un protocollo di difesa basata esclusivamente su prodotti chimici tradizionali e precisamente si sono adoperati Thiovit (200 gr/hl); Ortiva (80 ml/hl); Decis (50 ml/hl).

 

Risultati
I dati finali delle prove sono raffigurati nei grafici seguenti:

 

Conclusioni
Dalla prova in oggetto, si evince che i prodotti innovativi messi a confronto hanno permesso di realizzare una buona performance produttiva. Dal confronto delle rese produttive, si ricava che la tesi trattata con i prodotti chimici tradizionali ha avuto produzioni pressoché equivalenti rispetto alle tesi trattate con i prodotti innovativi, non risultando comunque la più produttiva, infatti la migliore performance, a fine prova, e risultata quella della tesi A, mentre sensibilmente inferiore è risultata la produzione del testimone non trattato. Dai dati relativi all’aspetto fitosanitario, si può affermare che i prodotti innovativi sono risultati efficaci, infatti la comparsa di sintomi dovuti alla presenza di agenti patogeni, è stato analogo in tutte le tesi trattate, viceversa, anche in questo caso, il testimone non trattato ha evidenziato una sintomatologia che si discostava, in maniera negativa, rispetto alle tesi trattate. Bisogna precisare comunque, che i dati di questa prova sono da considerarsi solo indicativi,
in grado di dare una informazione di massima. Infatti, per avere dati con una evidenza scientifica bisognerà ripetere la prova per diversi anni, in modo da lavorare in situazioni che presentino una diversa pressione delle malattie fungine, che questo anno, tra l’altro, è stata relativamente bassa.

Prova ed elaborazione dati a cura di:

Roberto Oppedisano e Audino Pietro – ARSAC Centro sperimentale Dimostrativo  LOCRI

Pubblicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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