Seminario “Il fagiolo “Merulla” nei territori silani e presilani

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Lunedi 15 aprile presso la sala Rex del comune di Castelsilano, si svolgerà un seminario sul recupero del fagiolo “Merulla”, antico fagiolo coltivato in queste zone, che da circa due anni è sotto l’attenzione del gruppo di lavoro l’ARSAC che opera nella salvaguardia della biodiversità agraria regionale. Il protocollo di salvaguardia dell’ARSAC, per questa varietà di fagiolo, analogamente a quanto stabilito per le altre specie, prevede l’individuazione, la raccolta, la moltiplicazione, la conservazione, la raccolta documentale e la valorizzazione del prodotto nel territorio di origine. Quest’attività di recupero che l’ente svolge da anni, oggi è rafforzata dal recente provvedimento legislativo, la legge regionale n. 14 del 2018, di cui si dotata la Regione Calabria per salvaguardare e tutelare tutta la Biodiversità agraria regionale. Dopo una intensa attività di recupero del seme nelle aree di produzione avvenuta nel 2017, nell’estate 2018 sono state avviate nel Centro Sperimentale Dimostrativo di Molarotta delle prove di moltiplicazione del seme della varietà Merulla, nelle foto che seguono sono rappresentate alcune di queste fasi di lavoro.

Per scongiurarne il rischio di scomparsa, il seme raccolto dai campi, è stato selezionato nei laboratori del centro di cui una parte destinata alla conservazione e una buona parte sarà restituita al territorio, pronta per essere seminata dagli agricoltori custodi. Il Comune di Castelsilano che da tempo intende avviare un percorso di valorizzazione per questo legume, ha organizzato questa iniziativa per risvegliare l’interesse della popolazione al recupero di questa varietà, sia sotto l’aspetto produttivo che gastronomico.

Nell’incontro interverranno i tecnici dell’ARSAC che illustreranno le attività di recupero e valorizzazione intraprese e i fondamenti della nuova Legge regionale sulla salvaguardia della Biodiversità agraria. A fine seminario sarà restituita agli agricoltori custodi una quantità di seme selezionato, in modo da avviare simbolicamente per il 2019 la produzione nei territori d’origine.

 

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