I territori sono sempre più in competizione per la localizzazione degli investimenti, sia pubblici che privati, volti alla realizzazione di strutture ed infrastrutture, eventi di varia natura (sociale, sportiva, culturale, politica etc), impianti produttivi etc,. In siffatto quadro di accesa competizione, anche i territori sono oggetto di scelta e di “acquisto”, dunque suscettibili di marketing e promozione.
Il marketing territoriale è un insieme di strategie che mirano a promuovere e valorizzare un territorio specifico, rendendolo attrattivo per diverse categorie di pubblico come investitori, turisti, residenti e istituzioni. Per la Regione Calabria, il marketing territoriale assume un ruolo cruciale visto le immense potenzialità del contesto ed il ricco patrimonio naturale, culturale e storico. Di contro, si rilevano consolidati unti di debolezza per i quali la regione soffre di una percezione, interna ed esterna, generalmente problematica legata a questioni socio-economiche e infrastrutturali.
Volendo schematizzare per punti, parlare di marketing regionale, in Calabria significa soprattutto parlare di risorse locali.
PAESAGGIO E AMBIENTE: la Calabria è famosa per la sua diversità geografica, con coste incantevoli, parchi naturali (come il Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Parco Nazionale della Sila), riserve marine e montane. Un variegato insieme di elementi che coniugano diversità e tipicità dei vari ambiti territoriali che caratterizzano la regione. Comprensori con caratteristiche peculiari, forgiati nel tempo, delimitati dalla tortuosa orografia, condizionati dalle vicende storiche proprie e delle regioni limitrofe. Un puzzle incantevole che affascina per la sua complessità
PATRIMONIO CULTURALE E STORICO: siti archeologici di epoca greca e romana, come quelli di Locri, Casignana, Sibari e Crotone e tradizioni artigianali (ceramiche e terracotta, tessiture e lavorazione della ginestra, gioielli in filigrana, lavorazione del legno e del ferro battuto, liuteria tradizionale) sono aspetti unici che possono essere utilizzati per differenziare il territorio. La Calabria culla della vitivinicoltura, terra di approdo di Enotero, nonché originario territorio italico, regno di Italo, corrispondente all’attuale provincia di Reggio Calabria.
PRODOTTI TIPICI: il marketing territoriale può puntare su una gran quantità di prodotti enogastronomici di eccellenza che si producono in regione come il peperoncino di Diamante, la cipolla rossa di Tropea, il bergamotto, la nduja di Spilinga, la liquirizia di Rossano, il caciocavallo silano, il vino di Cirò, il vino greco di Bianco ed una gran quantità di liquori, soprattutto amari.
Parlare di Marketing regionale, in Calabria significa altresì affrontare ataviche questioni irrisolte.
COMUNICAZIONE – Creare un’immagine positiva e distintiva della Calabria è fondamentale per contrastare stereotipi negativi. Il territorio deve essere promosso come un luogo di autenticità, con una cultura ospitale e una qualità della vita legata a tradizioni millenarie.
In tema di comunicazioni non può tralasciarsi l’importanza di un appropriato uso delle nuove tecnologie. La digitalizzazione è uno strumento essenziale nel marketing territoriale moderno. Creare portali turistici, app, mappe interattive e strategie di social media marketing può aiutare a raggiungere un pubblico più vasto e a promuovere la Calabria come una destinazione moderna e accessibile.
BRANDING TERRITORIALE – costruire un’identità forte della Calabria attraverso la creazione di un marchio riconoscibile, che può includere slogan, loghi e campagne pubblicitarie a livello nazionale e internazionale. La creazione del marchio dev’essere però supportata da una produzione concreta, che superi le soglie quantitative ed organizzative necessarie alla conquista di nuovi mercati ed all’espansione di quelli esistenti.
PROMOZIONE DEL TURISMO – il territorio calabrese offre tantissima scelta ed opportunità per lo sviluppo di un turismo lento, ecologico e rispettoso dell’ambiente. Questo tipo di turismo, oltre al classico balneare, include attività outdoor come trekking, escursioni, ciclismo e sport acquatici. Particolarmente significative sono inoltre le opportunità per la promozione di eventi e itinerari legati alla cultura locale, come le tradizioni religiose, le processioni e i festival. Un importante offerta di nicchia, per corrispondere ad un target interessato alla scoperta delle millenarie radici culturali della regione.
INVESTIMENTI – La Calabria dispone di aree ZES (Zone Economiche Speciali) suddivise in 14 siti ricadenti nei principali nodi di trasporto portuali e aeroportuali nonché nelle aree industriali contigue ai suddetti nodi. Le ZES, nonostante offrano agevolazioni per le imprese che scelgono di investire e creare posti di lavoro, stentano a decollare.
Migliorare la qualità dei servizi alle imprese, aumentare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dei collegamenti, migliorare l’efficienza della comunicazione con il mondo imprenditoriale e degli investimenti produttivi, potrebbe segnare un passo avanti decisivo per far divenire le Zes parte di una più ampia strategia di marketing territoriale per incentivare l’industria e l’innovazione.
ENTI PUBBLICI E PRIVATI – una rinnovata collaborazione tra i vari soggetti che operano sul territorio può essere la chiave di volta per un marketing territoriale di successo. Infatti, la riuscita di qualsivoglia strategia di sviluppo è strettamente connessa alla qualità ed all’intensità della collaborazione tra il settore privato (imprenditori, associazioni di categoria, operatori turistici) e le amministrazioni pubbliche (Regione, Comuni).
Superare le deviazioni che portano l’imprenditoria ad una visione miope ed opportunista e la burocrazia ad essere fine a se stessa, farraginosa ed improduttiva, per creare reti territoriali di collaborazione e sinergie aiuta a sviluppare strategie integrate e durature ed a conseguire gli obiettivi strategici programmati.
INFRASTRUTTURE – Sebbene la Calabria abbia un grande potenziale turistico ed economico, il marketing territoriale deve essere accompagnato da un piano di miglioramento infrastrutturale per aumentare connessioni, funzionalità ed efficienza del sistema ferroviario, portuali, stradale ed aeroportuale. Questo è essenziale non soltanto per facilitare l’accesso ai visitatori e agli investitori, ma anche e soprattutto per dare comoda vivibilità ai cittadini ed alle imprese che già operano sul territorio. Trattandosi di una regione geograficamente “periferica”, sia rispetto all’Europa che rispetto all’Italia stessa – l’ultima parte della penisola – è fondamentale investire nei collegamenti con le regioni prossimali. In questo senso, particolare importanza assumono gli investimenti per la realizzazione dei collegamenti ferroviari ad Alta Velocità ed Alta Capacità sia con la Sicilia che con Basilicata e Campania.
Le sfide più importanti per l’attuazione di un appropriato marketing territoriale in Calabria possono sintetizzarsi per come di seguito:
PERCEZIONE NEGATIVA: la Calabria soffre ancora di una percezione, spesso infondata e/o estremizzata, legata a problemi come la criminalità organizzata e il sottosviluppo economico. Un efficace marketing territoriale deve affrontare direttamente questi stereotipi, proponendo i cambiamenti e la comunicazione necessari a creare un’immagine più equilibrata e realistica.
SCARSITÀ DI RISORSE FINANZIARIE: rispetto ad altre regioni italiane, la Calabria dispone di minori risorse per investire nel marketing territoriale. Il divario con le altre regioni è tale che, per essere superato, si rendono necessari una programmazione articolata e corposi investimenti per attuarla. Questo richiede un utilizzo strategico e mirato dei fondi disponibili, inclusi quelli europei.
COMPETIZIONE CON ALTRE DESTINAZIONI: la Calabria deve trovare il modo di affermare le sue specificità ed affrontare con migliori prospettive la competizione con le altre regioni del Sud – Sicilia in primis. Differenziarsi attraverso offerte uniche e mirate può essere la chiave per emergere nel panorama nazionale e internazionale.
Dr Domenico SOLANO Divulgatore Arsac-Calabria