La patata “viola calabrese” – CSD Arsac di Molarotta

Le caratteristiche pedoclimatiche dell’Altopiano Silano, con un’altitudine media di 1200 metri s.l.m., un terreno di medio impasto tendente al sabbioso, le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, nonché la bassissima presenza di afidi ed altri patogeni, fanno della Sila un territorio particolarmente vocato alla coltivazione della patata. Le basse temperature del periodo di post raccolta delle patate, comprese mediamente tra i 6 e gli 8°C, impediscono il germogliamento dei tuberi evitando l’utilizzo di prodotti chimici come gli antigermoglio. La coltivazione della patata nella Sila ha una storia lunga e documentata. Un primo cenno si ritrova nella Statistica del Regno di Napoli del 1811. Nel 1955 nasce il “Centro Silano di Moltiplicazione e Selezione delle Patate da Seme” con il compito di favorire la diffusione del seme certificato.

 La “Viola Calabrese”

E’ un’antica varietà coltivata prevalentemente sull’altopiano della Sila, ritrovata proprio in questa zona attorno a San Giovanni in Fiore (Cs) (Rovale, Germano), recuperata e risanata dall’Arssa (ora ARSAC) in collaborazione con Facoltà di agraria di Firenze. La viola calabrese si distingue nettamente dalle altre varietà italiane per tuberi di dimensione ridotta, forma allungata, buccia sottile di colore viola, polpa compatta di colore bianco, occhi profondi. L’epoca di maturazione è medio tardiva. La pianta ha portamento eretto, altezza variabile tra 150 e 155 cm, foglie di dimensioni medio grandi, fiore con corolla pentagonale di colore che varia dal violetto intenso al lillà e al bianco. Varietà molto rustica si adatta molto bene alla coltivazione in pieno campo nelle zone montane e presenta una elevata resistenza alla peronospora, come confermato anche nel corso del periodo primaverile estivo di quest’anno, risultato molto piovoso e freddo. La polpa presenta una media granulosità e una resistenza al disfacimento elevata per cui risulta particolarmente indicata per la bollitura e per la produzione di gnocchi, purè, crocchette e dolci. Risulta ottima anche per la cottura al forno e alla brace. Il sapore è piccante, molto caratteristico, senza retrogusti.

L’Arsac ha avviato un progetto di recupero, moltiplicazione, diffusione e valorizzazione della Patata Autoctona Viola Calabrese nei CSD di Gioia Tauro (RC) e Molarotta (CS) con la finalità di preservare la biodiversità ed evitare il rischio dell’erosione genetica dell’antico tubero . Nel corso del 2018 nel Centro Arsac di Molarotta, anche al fine di garantire la conservazione della biodiversità, sono stati coltivati a “Patata viola” 11.000 Mq in pieno campo e 240 mq sotto tunnel. La produzione massale ottenuta nel 2018 è stata di circa 250 q.

Patata Viola – CSD Arsac di Molarotta

 

Pubblicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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