
Il grano Rosìa, iscritto nel Registro Regionale della Biodiversità Agraria della Calabria nel giugno 2023, raggiunge oggi un importante traguardo. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale n. 129 del 6 giugno 2026), questa antica varietà cerealicola viene infatti riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste tra le varietà italiane da conservazione.
Si tratta di un risultato di grande rilievo per la Calabria e per le politiche regionali di tutela della biodiversità agraria, che premia il lavoro svolto negli ultimi anni per la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse genetiche autoctone a rischio di erosione.
Il riconoscimento è il frutto di una proficua collaborazione tra agricoltori, istituzioni e mondo della ricerca. Da una parte gli agricoltori custodi, che hanno preservato e promosso il grano Rosìa mantenendone viva la coltivazione; dall’altra il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, l’ARSAC e la Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, impegnati nella Commissione per la valutazione e l’iscrizione delle risorse vegetali e animali nel Registro regionale della biodiversità agraria e nella loro tutela dal rischio di erosione genetica.
L’inserimento tra le varietà da conservazione rappresenta un ulteriore strumento per favorire la diffusione e la valorizzazione del grano Rosìa, rafforzandone il ruolo nel recupero delle tradizioni agricole locali e nello sviluppo di filiere sostenibili legate ai territori.
Un augurio va agli agricoltori e ai custodi che hanno creduto in questa varietà e che oggi possono contare su un’importante opportunità in più per promuovere e valorizzare un patrimonio agricolo identitario della Calabria.
