Pubblicato il Bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 13 (16–31 luglio 2026)
È disponibile il Bollettino ARSAC di difesa fitosanitaria del limone n. 13, contenente le indicazioni tecniche per la gestione agronomica e fitosanitaria del limone nel periodo.
Informazioni utili
Fase fenologica: ingrossamento del frutto – cascola
Durante questa fase fenologica, molto delicata, molte sono le preoccupazioni che agitano i produttori nell’osservare la cascola dei primi frutticini allegati.
È da premettere che la cascola è un fenomeno fisiologico naturale della pianta che inizia dall’allegagione e può protrarsi fino a metà luglio. La pianta si autoregola con il carico di frutticini che potrà, secondo le proprie possibilità, portare a maturazione.
L’eventuale eccesso di cascola non è altro che una conseguenza finale di un malessere della pianta (di natura fisiologica, nutrizionale, idrica o termo-ambientale). Assenza o carenza nutrizionale, scarsità o eccesso di acqua, malattie (formiche, afidi, tignole, tripidi, cocciniglie, ecc.), eventi meteorologici particolari (vento, grandine, alte o basse temperature, ecc.) e tecniche colturali errate nei tempi e nei modi (come potature, lavorazioni del terreno, ecc.) sono tutte cause e/o concause che, se non ben gestite, possono accentuare la “cascola di giugno” oltre la normalità.
In questo periodo è preferibile non effettuare interventi che possano alterare l’equilibrio vegeto-produttivo della pianta, già di per sé molto instabile.
Nuovi impianti
Per i nuovi impianti soggetti a crisi di trapianto è importante concimarli (sia a terra che attraverso interventi fogliari) e, soprattutto, non far mancare l’acqua, irrigando con volumi irrigui bassi e turnazione breve (massimo ogni 2-3 giorni).
Potatura
È ancora possibile effettuare la potatura di produzione.
Nel caso dovesse essere necessario effettuare il taglio di qualche branca soprannumeraria (grosso taglio), si consiglia di rimandare alla primavera per non sottoporre la pianta a bruciature e danni da sole.
Anche nei giovani impianti (piante di 2-4 anni), per chi non è riuscito a farla in primavera, può rimandare a momenti più freschi (settembre) la potatura di formazione, selezionando le branche portanti e asportando quelle in soprannumero.
Un intervento tempestivo, fatto a regola d’arte, porterà notevoli benefici produttivi nei prossimi anni, in quanto la pianta potrà raggiungere più rapidamente una struttura portante significativa, necessaria per l’entrata in piena produzione.
Irrigazione
Considerate le elevate temperature, con conseguente maggiore evapo-traspirazione, si consiglia di intervenire con volumi irrigui adeguati che vanno dai 250 ai 400 m³ ogni 7-10 giorni.
Le quantità variano a seconda dell’età delle piante, del sesto d’impianto, della tipologia di terreno e di altri fattori.
Concimazione
Su piante con problemi di ripresa vegetativa (stentata), si può intervenire con stimolanti di crescita (auxine, giberelline, ecc.) abbinati a concimi fogliari (amminoacidi a corta catena, estratti di alghe, macroelementi e microelementi chelati) e/o, in aggiunta, stimolanti dell’apparato radicale (attivatori, micorrizie, ecc.).
Qualora si dovessero presentare piante con evidenti carenze di macro e micronutrienti sulle giovani foglie, si può intervenire con concimazioni fogliari del tipo 20-20-20 + micro in forma chelata.
Per gli impianti ben equilibrati (tra ripresa vegetativa e frutto in attesa di raccolta) si può somministrare un aiuto nutritivo con una concimazione fogliare 20-20-20 + micro.
Ragnetto rosso (Tetranycus urticae) Ragno Rosso (Panonychus citri)
Intervento chimico:
Al superamento delle soglie di intervento:
Per chi aderisce alla Produzione Biologica è consigliato un trattamento con Olio bianco oppure Olio Essenziale di Arancio Dolce, alle dosi indicate in etichetta. Valutare la possibilità di effettuare lanci del predatore specifico Phytoseiulus persimilis e/o Neoseiulus californicus.
Per chi aderisce alla produzione Integrata Volontaria è consigliabile effettuare un trattamento con OLIO MINERALE BIANCO al 0,75-1 % attivato con ACARICIDA uova-larve-adulticida alle dosi indicate in etichetta. Pertanto opportuno effettuare una miscela utilizzando un principio attivo ad azione larvo-adulticida come Pyridaben o Tebufenpirad o Fenpyroximate miscelato con un principio attivo ad azione ovo-larvicida come Extiazox.
Per chi aderisce alla Produzione Integrata obbligatoria oltre ai prodotti di cui sopra può utilizzare altri principi attivi registrati sul ragnetto e sul limone alle dosi riportate in etichetta.
Mal secco (Phoma tracheiphila)
Interventi di tipo agronomico:
Impiegare piante e materiale di propagazione esenti da infezioni;
Utilizzare cloni di limoni tolleranti;
Ridurre le fonti di inoculo mediante la rimozione dei rametti infetti nel periodo estivo (luglio-agosto) e l’eliminazione e la bruciatura delle ceppaie infette;
Proteggere le piante dalle avversità climatiche;
Evitare di danneggiare l’apparato radicale per prevenire le infezioni delle radici;
Interventi chimici:
Intervenire subito dopo eventi meteorici avversi e durante i mesi piovosi (o dopo potature più o meno pesanti) con prodotto con Ossicloruro di Rame alle dosi riportate in etichetta. Nota Bene Questo intervento è valido sia per chi produce in Regime di Biologico che in Regime di Integrato Volontario ed Obbligatorio. Gli interventi effettuati contro l’allupatura sono idonei anche contro questa malattia.
Si invitano tutti gli operatori del settore a consultare il bollettino completo e ad attenersi alle indicazioni tecniche riportate per una corretta gestione della coltura nel periodo di riferimento.
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