Riferimento: ottobre – novembre 2026
Attività di monitoraggio e assistenza tecnica
Nell’ambito delle azioni di sostegno allo sviluppo della coltivazione del nocciolo in Calabria, ARSAC, in collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola Calabrese, svolge attività di consulenza e assistenza tecnica finalizzate al miglioramento delle tecniche colturali e della qualità della produzione.
Il monitoraggio in campo viene effettuato durante le diverse fasi di sviluppo vegetativo della coltura, con particolare attenzione alla presenza dei principali fitofagi e delle avversità di natura fungina e batterica.

Concluse le operazioni di raccolta, la pianta si avvia verso la fase di caduta delle foglie. Dai rilievi effettuati nel periodo di riferimento è stato rilevato un aumento della presenza di sintomi riconducibili alla necrosi batterica del nocciolo.
Necrosi batterica del nocciolo
Agente causale
Xanthomonas campestris pv. corylina
La necrosi batterica del nocciolo può provocare danni a carico di:
- gemme;
- germogli;
- foglie;
- peduncoli;
- brattee e frutti;
- tessuti corticali, con formazione di cancri.
La malattia può manifestarsi con intensità variabile in relazione alle condizioni climatiche. In particolare, elevata piovosità e prolungati periodi di umidità possono favorire lo sviluppo e la diffusione del batterio.
Nel corso della stagione 2026, le abbondanti precipitazioni primaverili hanno creato condizioni favorevoli allo sviluppo della patologia.
Sintomi osservati in campo
Sintomi sui germogli
I germogli possono presentare:
- accartocciamenti;
- disseccamenti, soprattutto nella parte apicale;
- macchie bruno-rossastre di forma ellittica;
- lesioni di circa 2–3 mm, ben visibili sull’asse centrale del germoglio.
Sintomi sulle foglie
Sulla lamina fogliare e sul peduncolo compaiono macule bruno-rossastre, generalmente di forma irregolare e con diametro di circa 1–2 mm.
Quando interessano la lamina fogliare, le macchie possono essere visibili su entrambe le superfici e possono essere accompagnate da un alone clorotico.
Le lesioni possono apparire traslucide e interessare anche le nervature fogliari.
[FOTO 1 e 2 ]
Sintomi su brattee e frutti
Sulle nocciole in fase di accrescimento, i sintomi possono interessare sia le brattee sia il frutto.
Sulla cupola si osservano maculature scure, leggermente depresse. Un attacco precoce può compromettere lo sviluppo del frutto e determinarne l’arresto della crescita.
[FOTO 3 ]

Ciclo e condizioni favorevoli allo sviluppo
Il batterio è in grado di sopravvivere durante il periodo invernale. In primavera, attraverso la pioggia e il vento, può essere trasportato e raggiungere le gemme e gli altri tessuti suscettibili.
La penetrazione nei tessuti vegetali avviene principalmente attraverso:
- stomi;
- lenticelle;
- ferite e lesioni.
Una volta penetrato nei tessuti, il batterio può moltiplicarsi rapidamente, determinando il progressivo disseccamento degli organi colpiti.
Per l’avvio dell’infezione sono particolarmente favorevoli una pioggia infettante o periodi prolungati di bagnatura e umidità.
Le temperature considerate favorevoli allo sviluppo della malattia sono comprese indicativamente tra 18 e 20 °C.
Indicazioni per la difesa
La strategia di difesa dalla necrosi batterica deve essere principalmente di tipo preventivo, poiché non sono disponibili prodotti fitosanitari con azione curativa nei confronti dei batteri fitopatogeni.
Interventi consigliati
In autunno
- A partire dall’inizio della caduta delle foglie, effettuare 2 interventi a base di rame, ad esempio con poltiglia bordolese o ossicloruri di rame.
- Rispettare le dosi e le modalità d’impiego riportate nell’etichetta del prodotto.
- Distanziare gli interventi di circa 15 giorni, in funzione delle condizioni climatiche e delle indicazioni riportate in etichetta.
In primavera
- Prima della ripresa vegetativa, effettuare un intervento preventivo a base di rame, utilizzando il prodotto secondo le modalità e le dosi autorizzate in etichetta.
Attenzione alle operazioni di potatura
Particolare attenzione deve essere riservata alle operazioni di potatura, in quanto ferite e tagli possono rappresentare potenziali vie di ingresso del batterio.
Si raccomanda pertanto di:
- disinfettare adeguatamente gli attrezzi utilizzati per la potatura;
- evitare la diffusione dell’inoculo attraverso attrezzature contaminate;
- prestare particolare attenzione alla gestione dei tagli di potatura;
- adottare esclusivamente prodotti e modalità di impiego autorizzati per la coltura.
Impiego del rame: attenzione alle dosi
Il rame è un principio attivo ammesso in agricoltura biologica e utilizzato anche in agricoltura convenzionale.
Il quantitativo massimo complessivo di rame impiegabile è pari a 28 kg/ha nell’arco di 7 anni, corrispondente a una media di 4 kg/ha/anno.
È pertanto importante programmare gli interventi nel rispetto dei quantitativi consentiti e delle condizioni di impiego previste dalla normativa vigente.
Si raccomanda di utilizzare esclusivamente formulati fitosanitari autorizzati per la coltura del nocciolo, verificando sempre quanto riportato nell’etichetta del prodotto prima dell’impiego.
Monitoraggio in campo
Le attività di monitoraggio e i rilievi fotografici sono stati effettuati in collaborazione con i produttori associati al Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola Calabrese.
L’attività di osservazione in campo rappresenta uno strumento fondamentale per individuare tempestivamente la presenza delle principali avversità e orientare gli interventi di difesa secondo criteri di prevenzione, sostenibilità e corretta gestione fitosanitaria.
ARSAC – CeDA 15 Serra San Bruno
Divulgatore Agricolo Dr. Antonio Clasadonte