Collage_ nocciolo 2026

Consigli di Difesa Fitosanitaria del Nocciolo Monitoraggio fitofagi e altre avversità Giugno/Luglio 2026

L’ARSAC nell’ambito delle azioni di sostegno allo sviluppo della filiera corilicola in Calabria, frutto della collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola Calabrese, svolge attività di consulenza e assistenza tecnica per la coltivazione del nocciolo e il miglioramento qualitativo della Nocciola Calabrese.

In questa fase è cruciale il monitoraggio per la presenza dei fitofagi chiave nei noccioleti calabresi, è stato rilevato che le piante si trovano nella fase (Foto1), di formazione e accrescimento delle nocciole, e in fase di ovario fecondato e visibile (Foto4 )la stabilizzazione delle temperature, con un graduale innalzamento nel mese di Maggio ha favorito lo sviluppo vegetativo e delle piante e la differenziazione delle nocciole, ma le temperature e la luminosità non sono state favorevoli verso la 3 decade di maggio.

Attività di monitoraggio

In questa fase si continua a monitorare, con il metodo cosiddetto “frappage” che consiste nella cattura attraverso lo scuotimento delle branche, la mattina presto, quando gli adulti sono poco mobili, di alcune piante per appezzamento per provocare la caduta degli insetti su un telo, solitamente si utilizza un telo sintetico di colore bianco.

Gli insetti che provocano danni sulle nocciole, in particolare in questa fase, come già riportato nel precedente avviso, sono:

1. Balanino (Curculio nucum)

Insetto sverna nel terreno, in forma impupata, a maggio gli adulti iniziano a spostarsi sulla pianta, dopo l’accoppiamento le femmine depongono le uova, scavando una cavità nelle nocciole, le larve attaccano il seme provocandone la caduta anticipata delle nocciole, riconoscibili dal foro del guscio provocato dalle larve mature (Foto 2).

Devono essere campionate almeno 6-8 piante per ettaro seguendo un percorso in diagonale all’interno dell’appezzamento, la soglia di intervento per il balanino è di 2-3 individui per pianta, in questa fase ci sono state catture ma sotto la soglia, eventuale superamento si utilizzano i prodotti ammessi per il controllo del balanino sono:

  • Etofenprox (1) (2)
  • Deltametrina (1) (3)

Note:

  • (1) Tra piretroidi ed Etofenprox non più di 3 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità.
  • (2) Al massimo 1 intervento all’anno.
  • (3) Al massimo 2 interventi all’anno (come previsto anche dal Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Calabria).
Foto 1 Fase di differenziazione e accrescrimento delle nocciole – Foto 2 danno da balanino su nocciole – Foto 3 Vegetazione spontanea in fioritura. – Foto 4 Ovario fecondato, visibile e in accrescimento

2. Cimice del Nocciolo (Gonocerus acuteangulatus)

Sverna in siepi e cespugli e si sposta sul nocciolo verso maggio in funzione dell’andamento climatico. La femmina depone uova isolate, color perla, su brattee e foglie di nocciolo. Le neanidi compaiono a giugno e danno luogo a forme adulte verso luglio.

Il suo ciclo si svolge esclusivamente sul nocciolo; il danno provocato è dovuto alla puntura di alimentazione. L’insetto inietta della saliva nel seme causando due tipi di reazione a seconda del periodo.

Se si tratta di punture precoci, il seme subisce un aborto traumatico e alla raccolta si avranno nocciole con il guscio normalmente formato ma seme totalmente atrofizzato; con le punture tardive il seme completa il suo sviluppo ma presenta alterazioni del colore e delle caratteristiche organolettiche di amarognolo, si presenta raggrinzito, con macchie brunastre necrotiche e con odore e sapore fortemente sgradevoli a causa dei fenomeni di irrancidimento e alterazione delle caratteristiche aromatiche della nocciola.

Questo si traduce, al momento della vendita, ad una quotazione che tiene conto della percentuale di cimiciato, per determinare il prezzo di conferimento all’industria di trasformazione.

Il prezzo viene calcolato sulla resa della nocciola in sgusciato. La tolleranza per il prezzo pieno è fino al 3% se prodotta con metodo integrato e inferiore al 10% con produzione biologica; per percentuali superiori si opera una decurtazione sul prezzo.

Questo vale anche in caso di utilizzo della nocciola per prodotti artigianali di filiera corta (ristorazione, gelati, dolci, ecc.): si riconosce una qualità legata alle proprietà della nocciola e al territorio di coltivazione, ma viene richiesto sempre un basso livello di cimiciato e altri difetti soprattutto occulti, sviluppo di funghi, umidità ecc.

Altre specie di cimici da monitorare

Attenzione va rivolta anche alle altre cimici che provocano lo stesso danno:

  • Nezara viridula
  • Palomena prasina

di colore verde e altre, che possiamo trovare sul nocciolo come ospite intermedio occasionale.

Sono da monitorare sempre con metodo “frappage”. La soglia limite è di 1,5-2 adulti a pianta, calcolata come media delle piante esaminate.

In questa fase la presenza delle cimici è sotto la soglia d’intervento, ma comunque non siamo ancora nello stadio fenologico di sviluppo e accrescimento del seme.

Altri fitofagi e avversità

Per altri insetti e avversità il monitoraggio è visivo diretto.

Da evidenziare la presenza di:

  • Afidi
  • Cocciniglie
  • Altri insetti non dannosi ai fini della produzione
  • Danni sui germogli causati dal vento

Indicazioni per gli interventi di controllo

Dai monitoraggi effettuati, le catture sono in alcune zone vicine alla soglia di 1,5 adulti per pianta. Si consiglia di prepararsi ad interventi di controllo, considerando anche la fase di sviluppo delle nocciole in fase di accrescimento.

Eventuali interventi, in numero limitato ad 1-2, possono essere effettuati con prodotti insetticidi a base di:

  • Piretro naturale (* Tra piretrine e piretroidi max 4 interventi/anno)
  • Olio Bianco

prodotti ammessi in agricoltura biologica e/o prodotti di sintesi per la difesa integrata quali:

  • Lambdacialotrina
  • Deltametrina
  • Etofenprox

(Max 3 interventi all’anno).

È necessario utilizzare formulati autorizzati per la coltura del nocciolo e rispettare le dosi indicate in etichetta del prodotto fitosanitario scelto.

Una buona attività repellente è dimostrata dall’utilizzo della Zeolite (polvere di roccia), che ha anche effetto di contrasto allo sviluppo di malattie fungine. Viene impiegata alla dose di 2-5 Kg/ha.

Interventi agronomici consigliati

Gli interventi agronomici consigliati in questa fase sono:

  • la spollonatura, per limitare la competizione nutritiva con la pianta;
  • avviare la trinciatura della vegetazione spontanea che comunque ospita numerosi antagonisti naturali, che possono contribuire al contenimento dei fitofagi alimentandosi delle uova delle cimici nocciolaie.

Per la tutela delle api si consiglia di trinciare o sfalciare prima dei trattamenti insetticidi o con prodotti nocivi per le api, in presenza di vegetazione in fioritura.

Oidio (Phyllactinia guttata) e (Erysiphe corylacearum) (Oidio comune del nocciolo)

Si manifesta con la caratteristica efflorescenza biancastra sulla pagina inferiore della foglia. Nelle aree monitorate non ci sono attacchi di particolare entità.


Il monitoraggio in campo e i rilievi fotografici sono stati effettuati in collaborazione con i produttori associati al Consorzio di Valorizzazione della Nocciola di Calabria.

ARSAC – CeDA 15 Serra San Bruno
Divulgatore Agricolo Dr. Antonio Clasadonte

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Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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