Risultati produttivi ottenuti dall’introduzione di un nuovo toro Podolico quinquennio 2020-2024
L’ARSAC Centro Sperimentale Dimostrativo di Val di Neto ubicato in agro di Rocca di Neto in località “Cupone”, svolge attività sperimentali e di collaudo, riguardanti essenzialmente la cerealicoltura, le agroenergie derivate dalla coltivazione di essenze vegetali per la produzione di biomasse, la zootecnia e l’attività connessa di foraggicoltura, il vivaismo di piante ornamentali
Nel Centro, la zootecnia storicamente ha sempre rappresentato un’attività di rilievo con l’allevamento bovino per della razza Frisona da latte, allevamento di fagiani ed altre specie di volatili a scopo dimostrativo, bufalini, ovicaprini e, in ultimo allevamento bovino di razza Podolica. Gli animali presenti, sono i discendenti di un nucleo di soggetti selezionati in base alle caratteristiche proprie della razza ed allevati in aziende storiche più qualificate e rappresentative dell’altopiano silano.
Con all’attuazione del progetto regionale dal titolo “Salvaguardia Biodiversità Vegetale e Animale e Sistema di Vigilanza Aziende Biologiche Calabria”, l’attività zootecnica sulla Podolica in questo centro ha avuto nuovi sviluppi.

Nel 2018 infatti, nell’ambito del “Progetto”, è stato acquistato ed introdotto nell’allevamento un nuovo soggetto maschio come riproduttore denominato “Giove”. Di seguito la consistenza dell’allevamento suddivisa per categoria (Tab. 1 e Fig. 3) alla data del 30-11-2024.
| Categoria | N. |
| Vacche adulte | 14 |
| Toro funzionante | 1 |
| Torelli da 2 a 3 anni | 4 |
| Torelli da 1 a 2 anni | 4 |
| Manzette da 1 a 2 anni | 4 |
| Vitelli maschi meno di 1 anno | 6 |
| Vitelli femmine meno di 1 anno | 2 |
| TOTALE | 35 |
Tabella 1 – Consistenza allevamento

Per consentire una gestione dell’allevamento compatibile con le caratteristiche tipiche della razza, di rusticità e grande adattabilità agli ambienti avversi, l’allevamento viene condotto allo stato semibrado; gli animali si alternano nella permanenza in ampi recinti con presenza di tettoie all’aperto e locali per il ricovero in condizioni atmosferiche particolarmente avverse ed il pascolamento a rotazione su campi di ampia superficie, contribuendo in tal modo al mantenimento della fertilità naturale dei suoli e l’utilizzo di modelli colturali sostenibili.
La presenza di vita sul pianeta caratterizzata da più specie sia vegetali che animali, ben nota come “Biodiversità”, contribuisce a rendere il pianeta un ecosistema globale stabile, perchè in parte determinata dall’adattamento alle variegate situazioni che si sono determinate nei diversi ambienti.
Lo scopo di questo progetto è quello di porre in essere misure per la salvaguardia della biodiversità del bovino podolico di ceppo calabrese.
La salvaguardia di specie o razze animali a rischio di estinzione e la tutela della loro biodiversità, è una problematica rilevante. Infatti, la perdita della biodiversità, causata dalla elevata incidenza di consanguineità, viene a crearsi all’interno di popolazioni animali ristrette e relegate in aree circoscritte.
Pertanto, da un lato, si tenta di ovviare al fenomeno di erosione delle risorse genetiche animali; dall’altro, di definire un’azione finalizzata all’incremento ed alla diffusione di una specie considerata a rischio di estinzione. I risultati ottenuti sono stati buoni per l’anno 2020, scarsi nel 2021 a causa di aborti spontanei, soddisfacenti nel 2022 e gradatamente crescenti nel 2023 e 2024 in considerazione alla consistenza dell’allevamento
Tabella 2 – Nascite anni 2020,2021,2022,2023,2024.
| N. ord. | Data di nascita | Sesso | Numero immatricolazione | Presenza di difetti alla nascita |
| 1 | 10/09/2020 | Femmina | IT 101990057877 | Nessuna problematica riscontrata |
| 2 | 11/09/2020 | Femmina | IT 101990128475 | Nessuna problematica riscontrata |
| 3 | 14/09/2020 | Femmina | IT 101990128476 | Nessuna problematica riscontrata |
| 4 | 30/09/2020 | Maschio | IT 101990128477 | Nessuna problematica riscontrata |
| 5 | 09/10/2020 | Maschio | IT 101990128478 | Malformazione agli arti anteriori, recuperata nel decorso postumo |
| 6 | 18/02/2021 | Maschio | IT 101990128479 | Nessuna problematica riscontrata |
| 7 | 07/01/2022 | Femmina | IT 101990128480 | Nessuna problematica riscontrata |
| 8 | 09/01/2022 | Maschio | IT 101990128481 | Nessuna problematica riscontrata |
| 9 | 27/04/2022 | Maschio | IT 101990128482 | Nessuna problematica riscontrata |
| 10 | 07/10/2022 | Maschio | IT 101990128483 | Nessuna problematica riscontrata |
| 11 | 12/01/2023 | Femmina | IT 101990144123 | Nessuna problematica riscontrata |
| 12 | 24/01/2023 | Femmina | IT 101990144124 | Nessuna problematica riscontrata |
| 13 | 19/02/2023 | Maschio | IT 101990144125 | Nessuna problematica riscontrata |
| 14 | 03/04/2023 | Femmina | IT 101990144126 | Nessuna problematica riscontrata |
| 15 | 27/06/2023 | Maschio | IT 101990145821 | Nessuna problematica riscontrata |
| 16 | 17/09/2023 | Maschio | IT 101990145822 | Nessuna problematica riscontrata |
| 17 | 07/11/2023 | Femmina | IT 101990145823 | Nessuna problematica riscontrata |
| 18 | 01/01/2024 | Maschio | IT 101990145824 | Nessuna problematica riscontrata |
| 19 | 14/02/2024 | Maschio | IT 101990145825 | Nessuna problematica riscontrata |
| 20 | 28/02/2024 | Maschio | IT 101990151384 | Nessuna problematica riscontrata |
| 21 | 26/05/2024 | Maschio | IT 101990151385 | Nessuna problematica riscontrata |
| 22 | 10/06/2024 | Maschio | IT 101990151386 | Nessuna problematica riscontrata |
| 23 | 12/06/2024 | Femmina | IT 101990151387 | Nessuna problematica riscontrata |
| 24 | 18/08/2024 | Femmina | IT 101990151388 | Nessuna problematica riscontrata |
| 25 | 27/11/2024 | Maschio | IT 101990157045 | Nessuna problematica riscontrata |

Dalla disamina del grafico risalta all’evidenza la prevalenza di nati maschi sulle femmine negli ultimi tre anni.

I soggetti nuovi nati nel 2024 per lo più maschi, si presentano di buon aspetto (Fig. 6), verranno valutati e se ne ricorrono i requisiti, certificati ed iscritti all’albo genealogico per essere alienati come da vita secondo le procedure previste nella Pubblica Amministrazione. Le femmine ritenute idonee per la riproduzione verranno selezionate dai tecnici dell’ANABIC (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne) e del’ARA (Associazione Regionale Allevatori) Calabria e, una volta mature e pronte per la riproduzione, saranno oggetto di fecondazione artificiale con seme proveniente da soggetti donatori certificati e di alto valore genetico. Sarà in tal modo possibile rinsanguare l’allevamento ed ottenere soggetti di alto valore che consentiranno di migliorare l’allevamento ed a cui potranno fare riferimento gli allevatori portatori di interesse.-
Il Responsabile ARSAC CSD Val di Neto
Roberto BONOFIGLIO