Nell’ambito dell’azione 3A“Valorizzazione della materia pima ligneo-cellulosica”, così come previsto nella convenzione tra l’ARSAC e il Dipartimento di AGRARIA, dopo aver individuato, la tipologia di materiale da triturare e le modalità operative di esecuzione, si è dato avvio alle operazioni di raccolta dei residui di potatura delle piante di olivo  e di agrumi presenti nel Centro Sperimentale Dimostrativo di Locri.

La prima fase è consistita nel differenziare il materiale potato in base al diametro e alla tipologia di raccolta, infatti era di fondamentale importanza mantenere la specificità dei residui di potatura evitando di miscelare i residui di diverse colture arboree, in quanto, l’obiettivo primario del progetto FAESI è valorizzare, ai fini energetici, i residui di potatura identificando le peculiari e specifiche caratteristiche energetiche delle principali specie arboree calabresi, distinguendoli specie per specie.

A tal fine, nel CSD di Locri si è operato nel modo seguente:

I residui di potatura dell’oliveto e dell’agrumeto, il cui diametro massimo non superava i 4 cm, sono stati disposti in ANDANE della larghezza massima di metri 1.80. Questo, per consentire al trituratore COBRA, che è stato utilizzato nella prova, di effettuare una corretta raccolta e triturazione del potato;

L’altezza delle andane è stata scelta, in base al tipo di trattrice che utilizzata per trainare il trituratore, in modo che non superasse l’altezza dell’asse delle ruote della trattrice stessa. Questo, al fine di evitare che, al passaggio del trattore, che avanzava a cavallo dell’andana, si formassero accumuli e ingolfamenti che avrebbero pregiudicato la velocità e la bontà delle operazioni di trinciatura;

le andane, sono state disposte all’interno dei filari stessi, in quanto il sesto d’impianto presente nel CSD, consentiva comunque un’agevole manovrabilità dei mezzi;

 I residui di potatura delle piante di olivo e di agrumi, il cui diametro massimo è compreso tra 4 e 11 cm, sono stati tolti dai filari e raccolti in 2 punti di raccolta facilmente accessibili, specifici per ogni specie arborea, al fine di procedere, successivamente, alla loro cippatura

Per ogni tipologia di materiale trinciato e cippato, si sono realizzati, durante la fase di scarico, due cumuli di eguale volume di cui solamente uno dei due sarà ricoperto da telo geotessile, in luoghi defilati o comunque non di disturbo alle ordinarie attività dei Centri. Si rammenta che tali cumuli saranno successivamente raccolti e trasportati in un apposito centro per le successive prove di pellettizzazione.