Il 16 ottobre a San Giorgio Morgeto la 26ª edizione della manifestazione riunirà ricercatori, istituzioni e professionisti per approfondire le strategie di prevenzione e contrasto al batterio e tutelare il patrimonio olivicolo regionale.

Ricerca scientifica, innovazione e tutela dell’olivicoltura calabrese saranno al centro della 26ª edizione di Prim’Olio, in programma venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 9:00, presso l’Olearia San Giorgio di San Giorgio Morgeto, in provincia di Reggio Calabria.
L’edizione di quest’anno affronterà un tema di grande rilevanza per il futuro del comparto agricolo regionale: “Xylella fastidiosa: la ricerca scientifica a supporto delle strategie per affrontare l’emergenza nell’olivicoltura calabrese”. Un’occasione di confronto e approfondimento per fare il punto sulle conoscenze scientifiche disponibili, sulle misure di prevenzione e sulle strategie necessarie a contrastare la diffusione del batterio, salvaguardando le produzioni e il patrimonio olivicolo del territorio.
L’iniziativa si svolgerà in stretta collaborazione con il VII Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, promosso dal Gruppo di lavoro “Olivo e Olio” della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI). La manifestazione riunirà rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo accademico, ricercatori e professionisti, favorendo il dialogo tra ricerca, settore produttivo e governance territoriale.
La giornata prenderà il via con l’accoglienza dei partecipanti e una visita guidata al frantoio. Seguiranno i saluti istituzionali di Domenico Fazari, presidente di Prim’Olio; Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Fulvia Caligiuri, direttrice generale di ARSAC; Riccardo Gucci, presidente dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio; Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e Michele Rocco Valanzise, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Reggio Calabria. A moderare i lavori sarà Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria.
Il contributo della ricerca per affrontare l’emergenza Xylella
Il momento centrale del programma scientifico sarà affidato a Maria Saponari, dirigente di ricerca presso l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bari e coordinatrice del progetto MASAF – OMIBREED.
Con la relazione dal titolo “Xylella fastidiosa: ricerca, prevenzione e prospettive per l’olivicoltura”, la ricercatrice illustrerà i più recenti sviluppi scientifici e le possibili applicazioni della ricerca nella definizione di strategie efficaci per la protezione degli oliveti. L’approfondimento offrirà inoltre l’opportunità di riflettere sugli strumenti a disposizione del comparto per affrontare una minaccia che richiede attenzione costante, competenze specialistiche e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
Le conclusioni saranno affidate a Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, il cui intervento chiuderà il confronto dedicato alle prospettive di tutela e valorizzazione della filiera olivicola regionale.
Premi Prim’Olio 2026 e valorizzazione delle cultivar calabresi
Accanto all’approfondimento scientifico, Prim’Olio confermerà la propria vocazione alla promozione della qualità e dell’identità olivicola calabrese. A conclusione della manifestazione si svolgerà la cerimonia di consegna dei Premi Prim’Olio 2026, seguita da una sessione guidata di analisi sensoriale dedicata agli oli extravergini di oliva ottenuti da cultivar calabresi.
Un momento pensato per mettere in risalto le caratteristiche organolettiche delle produzioni locali, la ricchezza della biodiversità varietale e il valore di una filiera che rappresenta una componente significativa dell’identità agricola e agroalimentare della Calabria.
Con questa nuova edizione, Prim’Olio si conferma un’occasione di incontro tra conoscenza scientifica, competenze professionali e valorizzazione delle eccellenze territoriali, con l’obiettivo di contribuire al futuro sostenibile dell’olivicoltura calabrese.
Crediti formativi professionali
Ai professionisti iscritti che parteciperanno all’evento saranno riconosciuti i CFP (Crediti Formativi Professionali), secondo quanto previsto dai regolamenti CONAF e CNPAPAL.