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IL CASTAGNO DEL CIELO: patriarca da tutelare e da curare

Il “Castagno del Cielo” prima e dopo la potatura

Nel comune di Cerva, nella pre-sila catanzare, in località Melitani ad un’altitudine di 1200 metri s.l.m.  si erge imponente e maestoso il “Castagno del cielo”, albero dal tronco possente, robusto e con alcune protuberanze nella parte basale e mediana, che alla base raggiunge 14 metri di circonferenza, la cui chioma svetta fino ai 27 metri, con rami dal portamento assurgente e suggestivo, che sono stati anche definiti “immortali”. L’età stimata di questa pianta è di oltre 400 anni.

Questo esemplare monumentale si trova all’interno di un comprensorio con una lunga  tradizione nella coltivazione del castagno in un  paesaggio caratterizzato dalla secolare presenza di antichi castagneti da frutto, con numerose piante di notevoli dimensioni che testimoniano il ruolo di principale risorsa economica per le popolazioni montane giocato dal castagno.

Il Castagno del cielo, di proprietà di Calabria Verde, è gestito dall’ARSAC che, nel corso degli anni   si  è presa cura di questo straordinario gioiello  della natura.  In   particolare, i tecnici divulgatori Antonio Scalise e Tommaso Scalzi hanno effettuato e coordinato interventi di recupero e conservazione di questo patriarca verde.

Infatti, negli ultimi 30 anni, si è provveduto ad eliminare il legno cariato presente nel tronco,  realizzare interventi cesori mirati,  costruire una  lunetta in pietra per poter mantenere il terreno intorno alla pianta ed a trattenere l’acqua,  effettuare concimazioni organiche, contenere l’attacco del Cinipide galligeno attraverso il rilascio dell’antagonista Torymus sinensis,   applicare trattamenti endoterapiche con il fungo Tricoderma  che stimolando la crescita ed il rigoglio vegetativo della pianta, induce una maggiore e più pronta resistenza sistemica ad attacchi parassitari. 

L’ attenzione per questa splendida pianta ha spinto l’ARSAC , in collaborazione con il Comune di Cerva a programmare ed organizzare  un intervento di potatura sul Castagno monumentale necessario per conferire alla chioma un aspetto più equilibrato ed armonioso, e una migliore distribuzione nello spazio e permeabilità alla luce oltre che per eliminare tutte le parti secche

Il giorno 6 marzo gli interventi di potatura sulla parte aerea del Castagno del cielo, sono stati  eseguiti con la massima cura da una squadra di potatori dell’Associazione Tutela Marroni Castione di Trento figure professionali competenti e specializzate che hanno lavorato sulla pianta con la tecnica del tree climbing.

Il giovane esperto tree-climber Tommaso Fontanari,  con grande abilità e destrezza, ha provveduto alla rimozione di branche e rami morti, riduzione di branche e rami con deficit strutturali o sporgenti rispetto alla volumetria della chioma al fine di ridurne la superficie esposta al vento, alleggerimento di branche e rami ed alla realizzazione di tagli di ritorno.

Tutte le operazioni di potatura sono state incentrate al criterio del massimo rispetto per l’architettura della chioma e per il portamento caratteristico dell’albero tendente a mantenere una distribuzione uniforme del fogliame lungo le branche di grandi dimensioni e nella parte inferiore della chioma, attraverso l’eliminazione per lo più di rami di piccolo diametro.

I tagli sono stati effettuati sia con strumenti manuali (svettatoi, segacci, cesoie ) che con l’impiego  di  motoseghe a batteria.

Il lavoro a terra è stato coordinato da Fulvio Viesi presidente dell’Associazione,  esperto castanicoltore trentino, noto come “chirurgo del castagno” che ha salvato il millenario Castagno dei Cento Cavalli sull’Etna e per questo ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Sant’Alfio, coadiuvato da  Franco   Fasoli e Daniela Lutterotti Che ha documentato tutte le operazioni con immagini e video.

Gli arboricoltori potatori trentini all’interno del grande tronco cavo

Hanno presenziato ai lavori maestranze di Calabria Verde tra cui il capo operaio Orlando Renda,  i divulgatori ARSAC Antonio Scalise, Tommaso Scalzi e Vincenzina Scalzo e la Tirocinante Maria Antonietta Mascaro.

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Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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