nocciola 2026

Consigli di Difesa Fitosanitaria del Nocciolo Monitoraggio fitofagi e altre avversità Agosto/Settembre 2026

Introduzione

L’ARSAC nell’ambito delle azioni di sostegno allo sviluppo della filiera corilicola in Calabria, frutto della collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola Calabrese, svolge attività di consulenza e assistenza tecnica per la coltivazione del nocciolo e il miglioramento qualitativo della Nocciola Calabrese.


In questo periodo ci troviamo nella fase di completamento del ciclo produttivo, infatti le nocciole si avviano verso la maturazione, che ovviamente è scalare in funzione del periodo di impollinazione e successiva fecondazione, fase (Foto1), di completo  sviluppo della mandorla, con dell’indurimento del guscio (Foto2) e differenziazione dei fiori maschili “amenti” (foto 3) la stabilizzazione delle temperature, con il suo innalzamento è stato favorevole per lo sviluppo vegetativo  delle piante e delle nocciole, le temperature elevate registrare giorni di elevate temperature verso la 3^ decade di Luglio, che hanno provocato una riduzione della fotosintesi e stress idrico con temperature superiori  ai 30-32 °C, con conseguente riduzione del calibro delle nocciole. Con bruciature delle foglie e delle cupole con conseguente cascola dei frutti, nelle aree più esposte ad insolazione diretta, la cascola interessa anche le nocciole non fecondate per mancanza di impollinazione.

1 Fase di maturazione delle nocciole – 2 indurimento del guscio – 3 differenzanzione delle gemme a fiore (amenti visibili) – 4 Trinciatura pre raccolta

Da ricordare che i trattamenti nel mese di luglio sono stati cruciali per il contenimento del  cimiciato è il caso di ricordare che al momento della vendita la quotazione che tiene conto della percentuale di cimiciato, per determinare il prezzo di conferimento all’industria di trasformazione. Il prezzo viene calcolato sulla resa della nocciola in sgusciato, la tolleranza per il prezzo pieno è fino al 3%, per la produzione secondo il metodo integrato, mentre la tolleranza arriva fino al 10% se la nocciole viene prodotta con il metodo  biologico, per percentuali superiori si opera una decurtazione sul prezzo che è legato alla percentuale di umidità delle nocciole; questo vale anche in caso di utilizzo della nocciola per prodotti artigianali di filiera corta (ristorazione, gelati, dolci, ecc.) si riconosce una qualità legata alle proprietà della nocciola e al territorio di coltivazione, ma viene richiesto sempre un basso livello di cimiciato e altri difetti soprattutto occulti, sviluppo di funghi,ecc.

Dal momento della raccolta bisogna prestare poi particolare attenzione al grado di umidità delle nocciole in quanto se viene trascurata la fase di asciugatura si innescano processi, che alterano le caratteristiche del prodotto, dopo l’asciugatura il prodotto va conservato in contenitori grigliati e in ambiente aerato, al fine di garantire il livello di umidità del seme intorno al 6%.  

Per altri insetti e avversità il monitoraggio è di tipo visivo diretto. Da evidenziare la presenza di: Afidi, Cocciniglie e altri insetti, non dannosi ai fini della produzione e danni sui germogli causati dal vento.

IL contrasto allo stress termico può essere in parte contenuto con l’utilizzo della Zeolite (polvere di roccia) che ha anche effetto di contrasto allo sviluppo di malattie fungine è una limitazione dell’irraggiamento solare con riduzione della temperatura fogliare e della disidratazione, viene impiega alla dose di 2-5 Kg/ha.

Gli interventi agronomici consigliati in questa fase sono completamento della spollonatura, per facilitare la raccolta meccanica, la trinciatura della vegetazione spontanea Foto 4 in particolare per facilitare la raccolta con le macchine spazzolatrici, previa andanatura delle nocciole, con soffiatori a spalla.

Oidio: (Phyllactinia guttata) e (Erysiphe corylacearum):- (oidio del nocciolo): si manifesta con la caratteristica efflorescenza biancastra sulla pagina inferiore della foglia;

Necrosi Batterica (Xantomonas arboricola), in alcune aree sono stati riscontrati attacchi di batteriosi, ma non vi sono effetti curativi solo preventivi post-raccolta con inizio caduta delle foglie.

Nelle aree monitorate non ci sono attacchi di particolare entità.


Il monitoraggio in campo e i rilievi fotografici sono stati effettuati in collaborazione con i produttori associati al Consorzio di Valorizzazione della Nocciola di Calabria.

ARSAC – CeDA 15 Serra San Bruno
Divulgatore Agricolo Dr. Antonio Clasadonte

Condividi su:

Facebook
X
LinkedIn
Email
WhatsApp
Immagine dell'autore

Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

error: Contenuto protetto