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Cipolla bianca di Castrovillari: incontro con i produttori presso il Ce.D.A. n. 2 dell’ARSAC di Castrovillari

 

Nei giorni scorsi si è svolto, come da programma, un incontro formativo e informativo con i produttori della Cipolla bianca di Castrovillari, presso la sede del Centro di Divulgazione Agricola (Ce.D.A.) n. 2 dell’ARSAC di Castrovillari.

L’incontro, condotto dal dott. Luigi Gallo, ha avuto come obiettivo l’approfondimento degli aspetti storici, agronomici e produttivi dell’ecotipo, con particolare riferimento alle tecniche di coltivazione e di difesa fitosanitaria, alla meccanizzazione delle operazioni colturali, nonché alle fasi di confezionamento e commercializzazione del prodotto.

È stato ricordato come la Cipolla bianca di Castrovillari abbia rappresentato, fino agli anni Settanta, una rilevante fonte di reddito per il territorio, essendo coltivata su vaste superfici irrigue del comune di Castrovillari, in particolare nella valle del fiume Coscile e nella piana di Cammarata. La tecnica colturale tradizionale escludeva l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi e prevedeva specifiche pratiche agronomiche legate al calendario agricolo locale.

La raccolta del seme avveniva tradizionalmente il 16 luglio, in coincidenza con la ricorrenza della Madonna del Carmelo. Il semenzaio (“pruvinu”) veniva predisposto entro la prima decade di agosto, esclusivamente in fase di luna calante, e le piantine risultavano pronte per il trapianto tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. La raccolta della cipolla fresca si svolgeva nel periodo compreso tra febbraio e aprile nello stesso appezzamento destinato alla produzione a secco; tale pratica consentiva il diradamento delle piante e favoriva l’ingrossamento dei bulbi a secco, che potevano raggiungere pesi superiori a 1,5 kg.

Sono state poi illustrate le attuali tecniche di coltivazione in conformità al disciplinare di produzione della Denominazione Comunale (De.Co.), che prevede l’adozione di sistemi a basso impatto ambientale, inclusi quelli consentiti dall’agricoltura biologica. Particolare attenzione è stata dedicata alla meccanizzazione delle operazioni, dalla preparazione del terreno alla raccolta, evidenziando il corretto utilizzo delle macchine agricole e il loro impatto sul processo produttivo.

Considerata la crescente richiesta del prodotto da parte del mercato, è stata ribadita la necessità di incrementare le superfici coltivate e le quantità prodotte, attraverso una programmazione razionale delle semine e dei trapianti, al fine di garantire una disponibilità costante del prodotto nel corso dell’anno.

Infine, è stato richiamato l’accordo di collaborazione in atto tra ARSAC e CREA di Pontecagnano, finalizzato allo studio di ulteriori aspetti biochimici/nutrizionali, molecolari, agronomici e morfologici (schiacciata o tonda) dell’ecotipo Cipolla bianca di Castrovillari.

 

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Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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