cimici nocciolo 2022

Cimici del Nocciolo in Calabria: monitoraggio e consigli per la difesa fitosanitaria 2022

L’ARSAC nell’ambito della collaborazione in corso, con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola di Calabria, svolge attività di assistenza anche per la lotta dei principali fitofagi del Nocciolo e in particolare per la Nocciola Tonda Calabrese, iscritta nel registro nazionale delle varietà di fruttiferi locali, con Decreto MIPAAF del 25.02.2020 G.U. n. 63 del 10.03.2020.

Il nocciolo, anche in Calabria è soggetto in funzione delle fasi di sviluppo ad attacchi di diversi insetti fitofagi. In questa fase fenologica di sviluppo della mandorla (Foto1 e 2), sono le cimici a determinare un danno tale da giustificare alcuni interventi fitosanitari. Il monitoraggio settimanale, effettuato con il metodo cosiddetto “frappage” ci consente di verificare la presenza e individuare il momento ottimale per la difesa.

Foto 1 nocciola in fase di sviluppo – Foto 2 sezione nocciola in fase di accrescimento

Il “frappage” consiste nella cattura a seguito dello scuotimento delle branche esposte a SE, nelle prime ore del mattino. di alcune piante per appezzamento degli insetti caduti su un telo di colore bianco, posto sotto la chioma (foto 4). In alternativa a tale metodo si sta sperimentando l’utilizzo di apposite trappole automatiche a feromone con sensore in grado di rilevare e trasmettere sul computer i dati rilevati. Le specie catturate nei noccioleti dell’area storica di produzione della Nocciola Tonda Calabrese, sono: 1. Gonocerus acuteangulatus, (foto 3) conosciuta come cimice del nocciolo, compie una generazione/anno gli adulti svernati migrano sul nocciolo a partire da maggio, ma iniziano ad essere dannose con la formazione del seme provocando il cosiddetto “cimiciato”, a partire dal mese di giugno con lo sviluppo delle neanidi e la comparsa degli adulti della nuova generazione (completa il ciclo solo sul nocciolo). Rilevata in tutti i siti monitorati. 2. Palomena prasina questa specie compie due generazioni/anno, le neanidi della 1^ generazione migrano sul nocciolo sempre verso la metà di maggio e iniziano ad alimentarsi anche con la puntura delle nocciole in fase di sviluppo e completare la 2^ generazione su altre piante, con la comparsa degli adulti. Rilevata solo nei noccioleti adiacenti agli orti familiari. Non è stata rilevata la presenza della cimice asiatica o marmorata (Halyomorpha halys).

Foto 3 Cimice del Nocciolo – Foto 5 Danno da fattori abiotici (nocciola scura) – Foto 4 Campionamento con metodo per frappage –

Il danno economico denominato “cimiciato” è dovuto dalle punture di alimentazione delle cimici, nella fase di sviluppo della nocciola, che per effetto degli enzimi salivari inducono delle alterazioni riscontrabili con macchie scure nella nocciola matura, con alterazione delle caratteristiche aromatiche della nocciola. Questo si traduce, al momento della vendita ad una quotazione che tiene conto della percentuale di cimiciato, per determinare il prezzo di conferimento all’industria di trasformazione. Il prezzo viene calcolato sulla resa della nocciola in sgusciato, la tolleranza del cimiciato per una percentuale inferiore al 3%, se prodotta con metodo convenzionale e inferiore al 10% per il metodo biologico, per percentuali superiori si opera una decurtazione sul prezzo; in caso di utilizzo della nocciola per prodotti artigianali di filiera corta (ristorazione, gelati, dolci, ecc.) si riconosce una qualità legata alle proprietà della nocciola spesso legate al territorio di coltivazione, ma viene richiesto sempre un basso livello di cimiciato e altri difetti.

La soglia limite è di 1.5-2 adulti a pianta, calcolata come media delle piante esaminate, va comunque osservato lo sviluppo della nocciola e l’indurimento del guscio, la cimice punge nella fase di sviluppo della nocciola (foto 2) prima dell’indurimento del guscio. Ho riscontrato nocciole raggrinzite in fase di inbrunimento per cause diverse, che si avviano alla cascola (foto 5). Nella 3^ decade di Giugno, la presenza delle cimici in diversi appezzamenti è vicina alla soglia d’intervento, quindi visto lo sviluppo della nocciola (foto 2) viene consigliato il 1^ intervento di controllo, con prodotti insetticidi a base Piretro naturale, Olio Bianco, ecc. ammessi in agricoltura biologica e/o prodotti di sintesi per il metodo convenzionale es.: Lambdacialotrina; a seguire un 2^ intervento a distanza di 7-10gg.; in ogni caso è necessario utilizzare esclusivamente formulati autorizzati per la coltura del nocciolo. Una buona attività repellente è dimostrata l’utilizzo della Zeolite (polvere di roccia) che ha anche effetto di contrasto allo sviluppo di malattie fungine, da impiegare alla dose di 2-5 Kg/ha.

 

Il monitoraggio in campo e i rilievi fotografici, sono stati effettuati in collaborazione con i produttori associati al Consorzio di Valorizzazione della Nocciola di Calabria.

Arsac Centro Divulgazione Agricola n. 15 Serra San Bruno

Divulgatore Agricolo Dr. Antonio Clasadonte

 

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Publicato da Arsac Ufficio Marketing Territoriale

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