L’ARsaC recupera risorse genetiche ormai dimenticate e a rischio scomparsa.

Il programma di lavoro sulla salvaguardia della biodiversità vegetale e animale di interesse agrario condotto dall’Azienda si sviluppa anche in campo cerealicolo.

Dai primi campi di Senatore Cappelli di provenienza regionale impiantati nel 2015 presso il CSD di San Marco Argentano, l’attività di recupero e conservazione è proseguita fino ad interessare, nell’annata in corso, ben 5 siti di coltivazione, presso i Centri Sperimentali Dimostrativi ARSAC rappresentativi di altrettante zone cerealicole regionali. In particolare sono stati realizzati campi di diverse varietà di cereali antichi  rinvenuti in regione.   Presso il CSD Casello di San Marco A. sono in coltivazione oltre al grano duro Senatore Cappelli, le varietà di Grano tenero Maiorca, Rossillo, Carosello, Timilia e Verna.  Da quest’anno si è avviata la coltivazione di miscugli di grani di vecchie varietà, oggetto di prove sperimentali degli anni 90,   conservate  presso lo stesso Centro e afferenti a un centinaio di varietà diverse.  Di tali miscugli, che ci piace definire “Miscugli Evolutivi”, negli anni a venire si potranno valutare le capacità produttive in termini quanti-qualitativi e, soprattutto, la capacità di adattamento all’ambiente di coltivazione. (concetto di resilienza ecc. cambiamenti climatici….).

Il Centro Sperimentale “Molarotta” di Spezzano Sila è stato interessato, già dal 2018, alle stesse varietà coltivate a San Marco con l’aggiunta di un ecotipo di Segale (“Jermano”) isolato nel 2017 da popolazioni spontanee presenti all’interno del Centro e che differisce dalle varietà selezionate e coltivate in altre regioni. Inoltre sono in coltivazione tre accessioni di mais di tipo ancestrale (bianco, rosso, e nero) recuperate nelle aree interne del Savuto e del Pollino.

Anche il Centro Sperimentale Dimostrativo di Sibari ha ospitato quest’anno diverse varietà di cereali antichi fra cui Senatore Cappelli, Maiorca e Carosello.

Il grano duro Senatore Cappelli è in coltivazione anche nei Centri Sperimentali di Mirto e Val di Neto. Presso quest’ultimo infine sono presenti anche Maiorca, Carosello e Orzo selezione Scavelli.

Si valuteranno le rese produttive e l’adattabilità di tali ecotipi alla coltivazione nei diversi areali cerealicoli regionali. Sulle granelle ottenute si effettueranno analisi merceologiche e prove di panificazione e/o pastificazione mirate a massimizzare la valorizzazione commerciale del prodotti ottenuti.

L’importanza strategica di tutto ciò risiede non solo nel recupero e valorizzazione di specie e varietà che hanno caratterizzato la storia rurale dei nostri territori con la riscoperta di gusti, profumi e sapori di antica tradizione ma anche nella concreta possibilità di diversificare l’offerta di differenti prodotti cerealicoli puntando soprattutto su quelle varietà che riescono ad avere ancora una valenza economica.