Arsac: il Ce.D.A. 15 impegnato nella lotta biologica al cinipide del castagno

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Esemplare femmina di Cinipide galligeno del Castagno

Le tipiche “galle” da attacco di Cinipide

Nei giorni 10 e 11 maggio, su iniziativa del Parco naturale delle Serre, il personale del Centro ARSAC di Serra San Bruno ha provveduto al “lancio” di numerose “dosi” di Torymus sinensis (l’antagonista naturale del “cinipide galligeno” del Castagno), nell’ambito del programma di controllo biologico di questo pericoloso parassita. Questa minuscolo insetto determina la comparsa di vistose galle sui germogli e sulle foglie, provocando uno sviluppo stentato della vegetazione e un calo, spesso evidente, della produzione di castagne. Il cinipide galligeno, nella forma adulta , si presenta come una piccola vespa di colore nero, lunga circa 3 mm. Come tale è innocua per l’uomo e per gli animali, ma nella forma larvale risulta molto dannosa per il castagno, tanto da richiedere trattamenti obbligatori. Attualmente, l’unica forma di “lotta” valida nei confronti del Cinipide galligeno è rappresentata da quella “biologica” e, pertanto, da un decennio in Italia, è iniziata l’introduzione nei boschi di castagno di un parassitoide specifico, il Torymus sinensis, piccolissimo insetto che si nutre delle larve del Cinipide stesso. Nel comprensorio delle Serre i primi “lanci” dell’antagonista sono stati effettuati nella tarda primavera del 2012, ad opera del personale tecnico dell’ allora ARSSA. Quest’anno, nell’area del Parco, l’intervento è stato realizzato in 17 siti castanicoli; l’immissione ha interessato, in particolare, i comuni di Badolato, Bivongi, Brognaturo, Cardinale, Fabrizia, Guardavalle, Nardodipace, Mongiana, Pizzoni, Serra S.B., San Sostene, Sorianello, Spadola, Stilo. L’attività svolta rientra nel contesto più ampio dei “rapporti di collaborazione” tra Ente Parco ed ARSAC, formalizzati da una “convenzione” stipulata lo scorso anno.  Si coglie l’occasione, per ricordare che la diffusione di questo utile insetto, può essere agevolata attraverso alcuni “comportamenti” di quanti operano nei castaneti: a partire dalle zone vicine alle “aree di lancio”, occorre adottare alcune pratiche colturali, tenendo presenti i seguenti aspetti: il Cinipide Galligeno (l’insetto dannoso) sverna nelle gemme dove ha deposto le uova; il Torymus sinensis (l’insetto utile) sverna nelle galle dove ha deposto le uova (dalle quali sono nate le larve che hanno distrutto quelle del Cinipide) e sfarfalla a fine aprile – inizio maggio. Le galle, una volta disseccate, in parte rimangono sulla pianta ed in parte cadono a terra in autunno. Quindi, è buona pratica non distruggere o asportare il fogliame e gli scarti della potatura almeno per tutta la primavera, in modo da favorire la diffusione del Torymus. Considerato che, alcune popolazioni di questo utile insetto possono sfarfallare nel secondo anno, la soluzione ottimale è quella di eliminare i residui colturali dopo 16-18 mesi dal taglio, a fine estate/inizio autunno. Poiché, in questo periodo, il Torymus sarà già fuoriuscito dalle vecchie galle ed avrà già parassitizzato quelle formatesi nell’anno corrente. Nelle zone dove la presenza del Cinipide è ancora agli inizi, allo scopo di rallentarne la diffusione, si può praticare utilmente la potatura verde, ovvero nel periodo precedente lo sfarfallamento delle femmine (entro il mese di giugno), si procede al taglio dei rametti dove sono presenti le galle e alla loro distruzione. Dopo la fine di giugno, è importante non asportare più le galle, in quanto il Cinipide è già fuoriuscito (il foro di uscita è ben visibile), ma potrebbero ancora esserci all’interno altri insetti utili, nemici del Cinipide. Questa pratica risulta tanto più efficace quanto più giovani sono le piante, essendo ovviamente più facile individuare ed asportare le galle. Dopo il mese di luglio, si può procedere all’eliminazione dei polloni di ceppaia, sempre allo scopo di rallentare la diffusione del Cinipide che attacca, inizialmente, le parti basse della pianta. Le pratiche della potatura verde e dello spollonamento delle ceppaie non hanno effetti apprezzabili dove il Cinipide è già ampiamente insediato.

Infine, occorre evidenziare come nessun prodotto antiparassitario risulta realmente efficace contro il Cinipide galligeno del Castagno.

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