Centro Sperimentale Dimostrativo di Locri “V. Caglioti”

ubicato in agro di Locri si estende su una superficie di circa ettari 10
arsac

Centro Sperimentale Dimostrativo di Locri “V. Caglioti”

C/da Pignara agro di Locri (RC)

telefono 0964.21373 -20724

Il CSD è stato realizzato con la finalità prevalente di effettuare la ricerca, la qualificazione ed il controllo nel settore agrumicolo, frutticolo e orticolo in un’area, la Locride, che per particolari caratteristiche pedoclimatiche ha un’elevata attitudine alle produzioni di qualità, da destinare al consumo fresco.
L’azienda, di proprietà dell’Agenzia, nel corso del 1996, è stata sottoposta a lavori di riconversione che hanno portato alla realizzazione di n°8 campi di orientamento varietale delle seguenti varietà di agrumi:
Navelate; Satusuma miagawa; Navelina; Mandarino tardivo di Ciaculli; Clementine comune; Limone femminello zagara bianca; Biondo belladonna; Hernandina.

Inoltre presso il CSD sono presenti:

  •  campo collezione di vitigni autoctoni della Provincia di Reggio Calabria costituito da 700 piante suddivise in 48 varietà (24 a bacca bianca e 24 a bacca nera);
  •  campo catalogo di diverse varietà di gelso;
  •  N° 400 piante di olivo, di diverse varietà, disposti in filari in modo da esplicare duplice funzione produttiva e di frangivento vivo; 
  • Un campo catalogo per la salvaguardia del germoplasma dei fruttiferi.

La suddivisione degli appezzamenti è di seguito raffigurata:

Prove di collaudo / dimostrative

Presso questo Centro si effettuano prove volte alla diffusione di tecniche innovative per produzioni ecocompatibili, finalizzate alla qualificazione e valorizzazione delle produzioni agricole tipiche del comprensorio, per contribuire all’aumento del reddito delle imprese agricole nel rispetto dell’ambiente e della salute umana.

PROVE DI COLLAUDO/ DIMOSTRATIVE  EFFETTUATE NEL 2019:

Zucchini coltivati in pieno campo: nuove tecniche di coltivazione, basate sull’utilizzo di prodotti biologici innovativi.

Progetto FAESI: valorizzazione a fini energetici dei residui di potatura di olivo e di agrumi presenti nel CSD di Locri

 

Nel CSD è presente un Laboratorio Difesa Fitosanitaria  Istituito con delibera 32/C/06 svolge, nell’ambito del comprensorio della Locride la propria attività a supporto della consulenza fitosanitaria come laboratorio di base (primo screening), con la diagnosi e il monitoraggio prevalentemente nei settori entomologico e patologico (funghi). Il campione vegetale conferito presso gli uffici ARSAC, viene sottoposto all’esame macroscopico ed eventualmente a quello microscopico mediante stereomicroscopio.  Il Laboratorio fornisce inoltre un qualificato servizio di consulenza specialistica e di diagnostica fitopatologica oltre che a favore dei singoli operatori del settore anche a Enti Pubblici Locali in particolare all’ASP n.° 5 – U.O. Igiene Pubblica – e ai Comuni,  sulle problematiche connesse al controllo delle infestazioni di zanzare comune, zanzara tigre, Blatte, lepidotteri defogliatori e tutto ciò che riguarda l’entomofauna urbana.  Per questo laboratorio è stata avviata la procedura per la richiesta di accreditamento al Servizio Fitosanitario Regionale. Dal 2007 la sezione virologiche del suddetto laboratorio, è stata dotata delle attrezzature per le analisi ELISA (enzyme-linked immunosorbent assay (saggio immuno-assorbente legato ad un enzima) per identificazioni di virus ed in particolare il virus della tristezza agrumi.

Nel Centro è presente inoltre laboratorio di analisi agropedologiche, la cui attività è a supporto sia dei progetti di Divulgazione agricola che si occupano di suolo, ad esempio tutti i progetti di pedologia , sia per le prove che si effettuano presso i CSD dell’ARSAC. Al servizio di analisi è stato associato un servizio di consulenza specialistica alle concimazioni in funzione delle colture e del regime di coltivazione effettuato: biologico, integrato o tradizionale. Presso tale struttura è in fase di realizzazione anche la Pedoteca regionale dove custodire fisicamente i campioni di suolo analizzati ed archiviare tutti i dati relativi ai campioni stessi ( punto di prelievo, profondità, caratteristiche fisiche e chimiche, ecc.

Laboratorio agropedologico Locri Prezzario

Prove realizzate nel 2017:

Confronto tra prodotti innovativi a basso impatto ambientale  (in collaborazione con la ditta Agrisystem di Lamezia Terme)

Obiettivi e descrizione dell’intervento:

1. valutazione e confronto della risposta produttiva delle varietà messe a dimora, nelle diverse tesi;

2. introduzione e valutazione dei metodi di lotta alle malattie a basso impatto ambientale, in confronto con sistemi di difesa tradizionali;

· Prova n°1: confronto, su due varietà di zucchino, tra coltivazione tradizionale (testimone), e una tesi trattata con un complesso batterico in grado di rendere prontamente assimilabile, da parte delle colture, il fosforo immobilizzato nel terreno; 
· Prova n°2: confronto, su due varietà di zucchino, tra coltivazione tradizionale (testimone), e una tesi  trattata con un complesso costituito da microrganismi del suolo nitrificanti, fosforo riduttori, proteolitici e celluloso litici : (Azospirillum, Azotobacter, Rhizobium, Saccaromyces, ecc.) in grado di favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi presenti nel suolo; 
· Prova n°3: confronto, su due varietà di zucchino, tra metodi di lotta chimica, (testimone), e una tesi trattata con un composto di fermenti e metaboliti ottenuti dal processo fermentativo di Lactobacillus,  che attiva e potenzia i meccanismi di difesa delle piante nei confronti di molti fitopatogeni di origine fungina e batterica;

prova su zucchino anno 2017

Prova n°4: confronto, riguardante il prolungamento della fase commerciale post raccolta, tra due  campioni di frutti di limone, uno trattato subito prima della raccolta, con un composto di fermenti e metaboliti ottenuti dal processo fermentativo di Lactobacillus e un altro, raccolto senza che sia stato eseguito nessun trattamento.

prova post raccolta su limone

Prova sul Cotone  (in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria)

La prova, vuole testare l’adattabilità di due varietà di cotone (Juncal e Elsa) ai nostri ambienti, per verificare la possibilità di allargare la zona di coltivazione, La prova prevede la realizzazione di 24 parcelle, dove vengono messe a confronto la varietà, l’epoca di semina (tre diverse date) e il metodo di coltivazione (tradizionale e low input).

Secondo la schema sperimentale seguente:


I dati raccolti, saranno messi in confronto con  quelli ottenuti in una prova analoga in atto in  Sicilia. La prova, potrebbe avere interessanti  ripercussioni economiche per il comparto  agricolo, in quanto trattandosi di una pianta di origine subtropicale, abbastanza rustica e con minime esigenze nutrizionali e idriche, potrebbe essere coltivata in aree marginali che solitamente trovano difficoltà a rientrare nelle rotazioni colturali aziendali.

Cotone: piantine in fase di post emergenza

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