Centro Sperimentale Dimostrativo di Casello

casa padronale san marcoIl Centro Sperimentale Dimostrativo “Casello” di San Marco  Argentano è costituito da una superficie complessiva di Ha 182, ricadenti in massima parte in agro di San Marco Argentano, ubicati quasi interamente nella zona pianeggiante della Media Valle dell’Esaro, con un’altitudine variabile tra gli 80 e i 200 metri sul livello del mare

L’attività di sperimentazione dimostrativa su colture arboree ed erbacee si conduce, con la collaborazione e la consulenza di Istituti Sperimentali e la Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria,  per le erbacee in particolare, si articola sia su prove parcellari che in pieno campo, per la verifica dei risultati ottenuti.

 

Strutture del Centro

laboratorio_san marcoNella casa padronale, oltre agli uffici del Centro, è ubicato un laboratorio fitopatologico. In data 21 maggio 2008 il Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) ha accreditato detto laboratorio allo svolgimento di analisi fitosanitarie su piante da frutto, ortive e relativi materiali di moltiplicazione e su materiale di moltiplicazione delle piante ornamentali, per i seguenti gruppi di patogeni: virus, funghi, batteri, nematodi, acari, insetti e fitoplasmi. Insieme ai laboratori ARSSA di Sibari, di Molarotta e di Locri, il Laboratorio del CSD “Casello”, fa parte della rete dei laboratori regionali di supporto alle attività del SFR.

Nel Centro aziendale sono inoltre presenti  magazzini per stoccaggio prodotti e ricovero attrezzi oltre che un’attrezzata officina meccanica e celle frigorifere.

 Attività del Centro sperimentale

Il Centro attraverso l’attività di sperimentazione dimostrativa e di collaudo si pone l’obiettivo di dare orientamento nei settori cerealicolo, frutticolo e viticolo agli imprenditori agricoli del comprensorio.

 TEMI DI RICERCA

  SETTORE FRUTTICOLTURA:

  • Prove di miglioramento della tecnica di coltivazione e di confronto varietale di  pomacee e drupacee;
  • Progetto CONVAR “Liste di Orientamento Varietale”, Sottoprogetto Portinnesti, al quale  l’Agenzia partecipa attivamente come U.O. Calabria,  che ha lo scopo di studiare il comportamento vegeto-produttivo di cultivars di pesco, albicocco, ciliegio, susino e mandorlo, in rapporto all’ambiente pedoclimatico calabrese. L’obiettivo principale è quello di fornire un servizio di orientamento a tecnici, imprenditori nell’ambito della frutticoltura nazionale e regionale.
  • Recupero e conservazione del germoplasma del fico Calabrese, per la sua diffusione sui terreni marginali delle zone collinari asciutte.
  • Prova di raffronto di pomacee e drupacee su portinnesti diversi in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per la Frutticoltura di Roma.


SETTORE CEREALICOLO:

  • Prove varietali parcellari e di pieno campo con l’obiettivo di individuare le varietà più rispondenti agli standard quanti-qualitativi da proporre agli agricoltori che operano nella zona.settore san marco

 

 

 

 

 

 

SETTORE VITIVINICOLO:

  • Recupero e conservazione del germoplasma di vitigni calabresi raccolti in un campo catalogo.
  • Coltivazioni di vitigni di pregio fuori della zona di origine, per verificare l’adattabilità dei vitigni di Greco, Mantonico e Guardavalle, al fine di una eventuale diffusione nell’ambito pedoclimatico della valle dell’Esano.
  • Progetto Base Ampelografica: confronta venti varietà di vitigni di pregio di interesse nazionale e undici di interesse regionale, per verificarne l’adattamento biologico nell’ambiente pedoclimatico della Media Valle dell’Esaro.

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